Fermiamo gli sfratti: Rifondazione sostiene la mobilitazione dell’Unione inquilini

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Il governo pare intenzionato nell’ambito del decreto milleproroghe a prorogare il blocco degli sfratti. Il provvedimento, di cui non si conoscono ad oggi i dettagli, pare essere comunque parziale e non comprende l’estensione del blocco degli sfratti alla morosità incolpevole. L’Unione Inquilini sta valutando il mantenimento o meno dei presidi. Sicuramente verrà mantenuto quello a Roma.

Chiediamo quindi a tutte le Federazioni del partito di verificare quello che avviene nei diversi territori. Il materiale che abbiamo inviato e pubblicato sul sito va a questo punto modificato e lo rinvieremo. Anche il volantino annunciato verrà perciò inviato quando saranno maggiormente chiari i termini della proroga. Questo risultato ottenuto anche in virtù delle mobilitazioni annunciate e delle pressioni dei sindacati dell’inquilinato, non deve far retrocedere dalla necessità di rilanciare l’iniziativa più complessiva per il diritto alla casa.

Rifondazione Comunista ribadisce anche la propria contrarietà alla cosiddetta “cedolare secca” sui redditi da locazione, che significa un regalo di 4 miliardi di euro alla grande rendita immobiliare.

La drammaticità della situazione abitativa nel nostro paese, dopo anni di deregolamentazioni e svendita del patrimonio pubblico, aggravata esponenzialmente dalla crisi in atto, richiede che i provvedimenti urgenti di blocco degli sfratti si accompagnino ad interventi strutturali di rilancio dell’edilizia pubblica.

Vanno subito sbloccati i 550 milioni - stanziati dal governo Prodi, tolti dal governo Berlusconi, ripristinati infine grazie all’iniziativa delle regioni - per dare una risposta immediata. E va predisposto un piano pluriennale di intervento per dare soluzioni non emergenziali al fabbisogno abitativo.

Roberta Fantozzi,

responsabile nazionale Lavoro e Welfare

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