Rifondazione disponibile a incontrare i sindacati di polizia

immagine-32È da mesi se non da anni che cerchiamo di portare all’attenzione della politica e della società pisana il problema delle modalità con cui sono affrontate le questioni sociali in città. Questioni e problemi che presumibilmente saranno sempre più gravi a fronte della crisi e delle scelte scellerate del governo centrale delle destre.

In questi giorni con la presa di posizione di tutte le organizzazioni sindacali delle forze dell’ordine purtroppo arriva la conferma alla nostre preoccupazioni. Nella nota diffusa dalla stampa locale due sono i chiari riferimenti alla criticità che le forze dell’ordine denunciano: l’incredibile attacco perpetrato ai Corpi di Polizia dal governo Berlusconi che con tagli e mancate riassunzioni di personale sta mettendo in drammatica discussione l’esigibilità del lavoro di prevenzione e contrasto alla criminalità da una parte, e l’irresponsabile assegnazione di interventi di natura sociale ‘passate’ alle competenze della questura da parte dell’amministrazione comunale pisana. In entrambi i casi siamo di fronte a denunce che riteniamo gravissime. In primo luogo si evince una clamorosa smentita alla rassicurante faccia da sceriffo del Governo che dovrebbe, viste le recenti vicende di dimissioni di tre componenti e costituzioni di nuove logge segrete, rivolgere maggiore attenzione ai propri problemi interni di legalità e sicurezza invece di inventarsi reati assurdi e disumani come quello, appunto, dell’immigrazione clandestina.

Se guardiamo invece alla amministrazione comunale è evidente che i sindacati delle forze dell’ordine denunciano l’utilizzo improprio di poliziotti e carabinieri in città da parte del Sindaco Filippeschi che cosi facendo trascina ingiustificatamente la nostra città sempre più nella militarizzazione. Le esigenze dei disoccupati, dei senza casa, dei migranti, degli animatori di centri aggregativi non si affrontano con le ordinanze e la richiesta di intervento delle forze di polizia ma con la politica e se questa amministrazione non ne è in grado è arrivato a questo punto il momento per la città che ancora vuole ispirarsi al rispetto dei diritti e alla difesa dei più deboli e alla aggregazione sociale come unico elemento reale di sicurezza apra una riflessione collettiva. Per questi motivi Rifondazione comunista, quale forza di opposizione, è assolutamente disponibile a rispondere positivamente alla richiesta di incontro mossa dalle sigle sindacali; d’altronde la nostra disponibilità a contrastare e rimuovere i problemi posti dai sindacati la manifestiamo da settimane, offrendo un ruolo di mediazione per contribuire al superamento dei momenti di tensione provocati non certo da chi pone all’attenzione bisogni sociali ma, come dicono i rappresentanti sindacali, mossi da “chi probabilmente non ha ugualmente a cuore la serenità di tutti”.

Maurizio Bini
Capogruppo di Rifondazione Comunista

Rispondi