Dai candidati rettore gesto di responsabilità su Rebeldía. Il Comune faccia la sua parte
L’impegno assunto dai tre candidati rettore dell’Università di Pisa per trovare, chiunque venga eletto, una soluzione condivisa sul futuro di Rebeldía a partire dalla riconsiderazione degli spazi dell’ex-Asnu, è un fatto nuovo e importante che Rifondazione Comunista accoglie con soddisfazione. Tale impegno si iscrive in una svolta, da noi a lungo auspicata, nei rapporti tra Pisa e la sua università all’insegna della responsabilità condivisa e del riconoscimento che l’ateneo è parte integrante della città. Facciamo nostro l’appello dei tre candidati affinché sia sospesa ogni decisione su Rebeldía fino all’elezione del nuovo rettore, e soprattutto non si giunga a soluzioni di forza nel cuore dell’estate.
Il sindaco incontri davvero al più presto, come ha annunciato, i tre candidati rettore per dar seguito concretamente al loro appello. Data la natura della questione, auspichiamo che questo incontro avvenga in una qualche forma pubblica o almeno istituzionale, ad esempio nell’ambito di una conferenza dei capigruppo in Comune. Questa preziosa occasione non va sprecata né sminuita con inutili scetticismi, come quelli velatamente espressi dal segretario cittadino Pd Paolo Fontanelli per cui l’appello dei candidati rettore potrebbe risolversi in un “inutile giro di valzer”: questo è il momento che il Comune faccia la sua parte, con coraggio e senza retro-pensieri.
Federico Oliveri
responsabile provinciale università PRC



