Su Rebeldía importante decisione del giudice. Ora la politica torni al lavoro
Rifondazione Comunista esprime grande soddisfazione per la decisione con cui il giudice ha fissato al 30 ottobre la data entro cui le associazioni di Rebeldía dovranno lasciare gli spazi di via Battisti. Chi sperava di trovare nella magistratura una sponda per un’operazione di sgombero in tempi brevi, magari nel cuore dell’estate, e soprattutto in assenza di una effettiva e condivisa nuova collocazione delle associazioni del progetto, è stato riportato alla realtà e al buon senso. Non si possono interrompere in modo violento e unilaterale trenta e più attività associative, il cui valore è stato riconosciuto più volte dall’intera città di Pisa. Né si possono invocare in maniera ricattatoria le penali che verrebbero pagate - non dai cittadini, ma dai responsabili dei procedimenti in Comune - per la mancata consegna dei lavori della Sesta Porta nei tempi pattuiti.
I novanta giorni che ci separano dalla scadenza del 30 ottobre dovranno essere i giorni della ritrovata responsabilità della politica, chiamata sommessamente dalla magistratura a riprendere il suo lavoro senza scorciatoie. Questo vale sia per l’amministrazione del Comune che per quella dell’Università. Infatti, al più tardi il 10 ottobre si conoscerà il nome del prossimo rettore. Tutti e tre i tre candidati hanno già marcato, sulla questione Rebeldía, la loro distanza dall’irresponsabile chiusura del rettore Pasquali, ribadendo il loro impegno a trovare una soluzione condivisa e a riconsiderare gli spazi dell’ex-Asnu come possibile nuova sede del progetto. Quest’ultima è, a nostro avviso, la migliore soluzione attualmente in campo, sia dal punto di vista logistico che economico. Ci auguriamo che nella Conferenza di servizi convocata per venerdì prossimo tutte le parti interessate ne prendano atto e si attivino per concretizzare in tempi rapidi questa soluzione.
Federico Oliveri
Rifondazione Comunista Pisa



