Lettera Aperta di Claudio Bolelli a Giovanni Frullano

Claudio Bolelli, ex consigliere comunale di Rifondazione Comunista scrive una lettera aperta a Giovanni Frullano, commissario della Lega San Giuliano

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Caro Frullano,

mi rammento che quando entrambi facevamo parte del Consiglio Comunale di San Giuliano (tu per la destra ed io per Rifondazione comunista) prendemmo una posizione comune a favore dei bambini Rom.

Allora la cosa fece un certo clamore perché tu addirittura bypassasti le posizioni più moderate del PDS per approvare una mozione a favore di quei bambini, dicendo – se ben ricordo – che la destra era dalla parte di chi rispettava quelle creature innocenti.

Oggi leggo che una consigliera comunale della Lega (partito che tu rappresenti a livello comunale) la quale addirittura è stata assurta ad un’ importante carica all’ interno del Consiglio comunale, ha proferito alcune vergognose affermazioni contro altri bambini Rom.

Poco importa se la consigliera, con la viltà tipica di chi teme le conseguenze del suo gesto, abbia successivamente chiesto scusa, giustificando le sue affermazioni dicendo che erano state mal comprese e che le sue intenzioni erano altre.

Voce dal sen fuggita, si diceva una volta, e di sicuro a te, per come ti ho conosciuto sia come Consigliere comunale che come Collega, tali espressioni non sarebbero uscite neppure per sbaglio.

Comunque ora hai la responsabilità politica di un partito.
Non puoi far finta di nulla ed accodarti nella vile rappresentazione di una sciagurata, che, per propria ammissione, non si rende conto di quello che dice.

La consigliera non solo deve rimettere la carica che ricopre ma esser invitata da chi la ha fatta eleggere a dimettersi dal Consiglio comunale e, se il Partito che rappresenti è seriamente antirazzista, esser espulsa da esso.
Questo mi aspetto da te, persona che fino ad ora, al di là delle diverse posizioni politiche, ho stimato umanamente.

Ti dirò di aver disposto una denuncia nei confronti della signora Taccini perché si proceda nei suoi confronti per il reato ex art. 604 bis del codice penale.


Non intendo darti consigli, ma penso che, nel caso che si incardini un procedimento penale, avrei piacere di averti accanto a me come parte civile per chiedere la condanna di chi – se l’ antirazzismo della Lega non sono chiacchiere – ha danneggiato la forza politica che rappresenti.


Cordialmente,
Claudio Bolelli

How to tell which Kiwi children are living in poverty | Stuff.co.nz

Sinistra Unita per un’Altra San Giuliano per le dimissioni di Cristina Taccini

TACCINI (Lega): “I BAMBINI ROM SONO UN PO’ COME ANIMALETTI”


Gravissime le affermazioni in chiusura del Consiglio Comunale di San Giuliano Terme del 30 Luglio 2020 da parte della Vicepresidente del Consiglio Comunale Cristina Taccini (Lega).
“I bambini rom sono un po’ come animaletti che alzano la gamba e fanno la pipì sotto un albero, strisciano per terra e si tirano la roba da mangiare”
Increduli i membri del Consiglio Comunale dopo avere ascoltato le parole della consigliera leghista.
Arriva immediata la dura condanna da parte dei membri della maggioranza e della lista di cui Rifondazione Comunista è parte, Sinistra Unita per un’Altra San Giuliano: “parole inaccettabili e razziste da parte di un membro delle istituzioni e Vicepresidente del Consiglio Comunale. L’esponente leghista si scaglia contro i bambini con un disprezzo senza precedenti e degno del partito che rappresenta. La consigliera dovrebbe chiedere scusa e dimettersi, non è degna di rappresentare le istituzioni repubblicane e democratiche. Dovrebbe difendere la Costituzione ed invece con poche parole, oltre ad offendere la dignità di un bambino, calpesta l’Articolo 3 negando i principi di pari dignità sociale senza distinzione di razza, di condizioni personali e sociali. Tutto questo è inaccettabile, ancora una volta la Lega sfrutta i più deboli per creare consenso. Se non si fermano davanti ai bambini, dove possono arrivare? Dimissioni subito!”


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Rifondazione Comunista e le prossime elezioni amministrative a Cascina


Le elezioni amministrative a Cascina hanno una valenza particolare. 


Non soltanto perché è stato il primo comune che ha visto l’affermazione della destra a guida leghista in un territorio, quello pisano, forse troppo affrettatamente e superficialmente considerato immune dalle fascinazioni securitarie e xenofobe. 
Un atteggiamento miope, soprattutto da parte delle forze politiche del centrosinistra che per decenni hanno amministrato quel comune e che hanno finito per confondere la gestione del  potere  politico con il consenso elettorale  e per dedicare troppe energie a contese interne e scontri personali, ampliando progressivamente il solco che le separava dal resto della comunità e spalancando la strada alla vittoria della destra. 


Come Rifondazione Comunista abbiamo considerato l’esperienza cascinese un pericoloso spartiacque per la democrazia e per i diritti e, conseguentemente, fin dallo scorso autunno, abbiamo partecipato a tutte le occasioni di incontro e di confronto offerteci dalle forze presentisul territorio della sinistra e del centro sinistra. 


Un confronto che ci auguravamo serrato, trasparente e incentrato sulle modalità per superare gli elementi di divisione tra le varie compagini politiche, ma soprattutto su una rinnovata attenzione ai problemi delle cittadine e dei cittadini, consapevoli delle difficoltà di dover rispondere con un atteggiamento culturale, forse di non immediata percezione, ai proclami semplificatori ed illusori, beceri e populisti, del nuovo estremismo destroide. 
Un confronto lontano da quelle logiche personalistiche e dalle ricerche di rendite di posizione di cui le cittadine ed i cittadini cascinesi (e non solo!) non hanno certo bisogno. 


Purtroppo questo confronto, con il disappunto di Rifondazione Comunista, si è presto affievolito e poi  il passare del tempo  ha reso evidente, nonostante la gravità della situazione, la permanenza e la prevalenza di quelle logiche che hanno consegnato Cascina alla Lega.
Non si spiegherebbero altrimenti le candidature alternative e la proliferazione di liste che compongono ad oggi il quadro della sinistra e del centro sinistra. 


Ciononostante, anche nelle ultime settimane,  come federazione provinciale del PRC abbiamo responsabilmente valutato, in accordo con i compagni del territorio, di confrontarci comunque con alcune  delle liste che parteciperanno alla competizione cascinese. 
Abbiamo in questo senso riconosciuto il valore del lavoro di opposizione che il consigliere comunale Fabio Poli ho svolto in questa legislatura, per alcune posizioni condivisibili sulle partecipate e per la considerazione dimostrata nei confronti delle organizzazioni partitiche, e guardiamo con attenzione alle proposte programmatiche che possano scaturire da altre compagini di sinistra. 


Il nostro comitato politico federale ha rinnovato sabato scorso l’impegno al confronto programmatico, che dovrà comunque essere imperniato sul rigetto di linee che possano echeggiare i temi tanto cari alla Lega come quelli delle politiche securitarie, o che sottintendano vuote enunciazioni di principio per conseguire interessi particolari.

CACCIUCCATA IN COMPAGNIA


SEPPUR NELLA SICUREZZA E NELLA GARANZIA DELLE DISPOSIZIONI IN VIGORE causa Covid-19, ricominciano le nostre CENE SOCIALI e di AUTOFINANZIAMENTO per il Partito.

L’appuntamento è per VENERDÌ 12 GIUGNO, alle ore 20:00 presso il CIRCOLO ARCI E. CURIEL – LA VETTOLA (via Livornese 701, Pisa).


Ci aspetta un ottimo CACCIUCCO!


Proprio per garantire la sicurezza di tutti e di tutte, però, i posti sono LIMITATI e per partecipare è ASSOLUTAMENTE NECESSARIO PRENOTARE


☆ Paola ☆
333 482 4406

☆ Alberto ☆
338 425 1882


Oltre alla cena, durante la serata si succederanno interventi sul tema della SANITÀ per riflettere insieme come si è arrivati a questo punto, cosa succede ora e come potranno andare le cose nel futuro.


Cerchiamo di garantire la massima presenza e la diffusione dell’iniziativa tramite i nostri contatti!

A pugno chiuso! ✊

Gruppo di Coordinamento Provinciale – Federazione di Pisa

La difesa della scuola pubblica tra diritto allo studio e tutela della salute collettiva.

La difesa della scuola pubblica tra diritto allo studio per tutte e tutti e tutela della salute collettiva: riorganizzare spazi e locali, assumere insegnanti e Ata, garantire l’accesso allo studio!

Si stanno aprendo le maglie della clausura imposta per bloccare il diffondersi del contagio, e già si aprono le contraddizioni politiche in moltissimi ambiti della società: tra questi, in quello della scuola si sta aprendo una crepa profonda tra le diverse esigenze dei soggetti interessati (praticamente tutte le famiglie del paese) e gli approcci diversi che manifestano obiettivi che possono diventare contrastanti.

Innanzitutto, per quanto riguarda la scuola, il principio fondamentale da rispettare è quello costituzionale del diritto allo studio per i milioni di studenti dalle scuole dell’infanzia, alle primarie, alle medie e superiori. In una situazione emergenziale come è stata quella dei tre mesi trascorsi, ma che ancora non si è risolta definitivamente, il ricorso alle piattaforme digitali ha rappresentato una soluzione molto controversa: l’intento di mantenere aperto il canale tra insegnanti e alunni, con la ormai famosa DAD “didattica a distanza”, ha provocato differenze marcate tra studenti dotati di tutti gli strumenti e i collegamenti e studenti non attrezzati; tra scuole, in molti casi non attrezzate; tra docenti travolti da una modalità che stravolge la relazione soprattutto con i più piccoli delle primarie e delle medie.

Senza avere posizioni pregiudizialmente contrarie alla tecnologia, va però evidenziato che il collegamento internet per fare scuola contiene in sé molteplici controindicazioni: se è stato utilizzato nell’emergenza, o come strumento di integrazione della didattica “in presenza” (da utilizzare con molta parsimonia), non può essere sicuramente considerato un mezzo per la didattica ordinaria, sostitutivo delle lezioni nelle aule con gli studenti in carne e ossa, la cui socialità è necessaria per un corretto e armonioso apprendimento educativo.

Il primo obiettivo da perseguire è perciò quello di ripristinare il prima possibile, nella piena sicurezza per alunni, insegnanti, personale ATA, la “scuola in classe”, condizione prioritaria per difendere e rafforzare il diritto allo studio per tutte e tutti, riconoscendo il processo educativo fondato sulla relazione e non sulla mera comunicazione digitale.

Innanzitutto, occorrerà la massiccia assunzione di insegnanti, ma anche di ATA (custodi, tecnici di laboratorio, personale di segreteria), per garantire spazi, tempi, lezioni in sicurezza per tutti, stabilizzando e dando continuità a tutti quei precari che hanno permesso l’apertura e il funzionamento delle scuole, la cui assunzione definitiva e immediata è necessaria per l’urgenza e l’emergenza della situazione. 

Per consentire la ripartenza delle scuole a settembre occorrerà, oltre alla volontà del governo centrale, anche l’impegno degli enti locali, delle amministrazioni comunali e provinciali, della Regione: oltre a tutti i protocolli per la sicurezza che saranno predisposti, sarà necessario riorganizzare i locali e gli spazi delle scuole, e individuare edifici che possano essere utilizzati per dislocare classi o plessi scolastici, per evitare assembramenti. Alla fine dell’emergenza una parte di questi locali potrebbero consentire di risolvere il problema delle cosiddette “classi pollaio”, permettendo più classi con un numero non superiore ai venti alunni.

Come Rifondazione Comunista chiediamo che le amministrazioni locali, comunali provinciali e regionale investano, nelle proprie competenze, in questo settore fondamentale, mettendo a disposizione delle scuole spazi ed edifici (biblioteche, sale riunioni, circoscrizioni), eventualmente personale di supporto per l’igienizzazione dei locali, per poter realizzare il rientro per tutti, già da settembre, in sicurezza.

Per fare questo occorre orientare tutte le risorse verso la messa in sicurezza (sotto tutti i punti di vista) degli edifici che ospitano e ospiteranno le scuole pubbliche, evitando di trasferire finanziamenti (in forme di bonus o con qualsiasi altra modalità) alle scuole private: solamente in questo modo sarà salvaguardata la scuola pubblica e il diritto allo studio per tutti, evitando discriminazioni per disparità socio-economiche tra studenti e tra famiglie.

Rifondazione Comunista Pisa
Giovani Comunisti Pisa

#redditopertutteetutti


Diretta Facebook venerdì 29 maggio ore 21:00 – pagina del Partito della Rifondazione Comunista 

➡️ N.B.: La diretta sarà visibile anche a tutti e tutte coloro che NON siano iscritti/e a Facebook, accedendo direttamente alla sezione video (https://www.facebook.com/pg/rifondazione.comunista/videos/?ref=page_internal), oppure direttamente al link della diretta che sarà disponibile la sera stessa; per questa necessità, scrivere a post@rifondazionepisa.it

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Il 29 maggio diretta sulla pagina facebook del Partito della Rifondazione Comunista


Assemblea Nazionale sulla campagna REDDITO PER TUTTE/I

Interverranno:


– MAURIZIO ACERBO – Segretario Nazionale PRC-SE
– PAOLO FERRERO – Vicepresidente Sinistra Europea
– FRANCESCA FORNARIO – giornalista e scrittrice
– ANTONELLO PATTA – Responsabile Lavoro PRC-SE
– ANTONELLA STIRATI – economista


questo link l’evento facebook

Segui Rifondazione Comunista Pisa su Facebook: https://www.facebook.com/rifondazionecomunista.pisa/posts/2958459544240900


— L19 è il codice per dare il 2×1000 della dichiarazione dei redditi al PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA

1969: QUANDO GLI OPERAI HANNO ROVESCIATO IL MONDO – registrazione iniziativa

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Grazie all’impegno dei compagni del Circolo di Pontedera è da oggi disponibile su Youtube la registrazione dell’iniziativa pubblica svoltasi il 22 gennaio 2020 presso il Circolo Arci Curiel-La Vettola di San Piero a Grado, Pisa.


1969: QUANDO GLI OPERAI HANNO ROVESCIATO IL MONDO. Sull’attualità dell’autunno caldo
Edizioni DeriveApprodi Editore


Con:

_ PAOLO FERRERO – Autore del libro e Vicepresidente della Sinistra Europea-European Left


_ FRANCO MARCHETTI – Introduzione sul 1968 e il 1969 a Pisa e provincia


_ modera SIMONE CONTIERO – Segreteria Provinciale Rifondazione Comunista Pisa

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Rifondazione Comunista Pisa
Giovani Comunisti/e Pisa
Rifondazione Comunista – circolo “Karl Marx” – Pontedera
@moviemarx

RAPPORTI DI LAVORO, RAPPORTI SUL LAVORO – Registrazione Iniziativa

La locandina dell’iniziativa

Grazie all’impegno dei compagni del Circolo di Pontedera è da oggi disponibile su Youtube la registrazione dell’iniziativa pubblica svolta il 13 dicembre 2019 presso la nostra Sede Provinciale di via Piccotti 19, a Pisa.


🛠️ RAPPORTI DI LAVORO, RAPPORTI SUL LAVORO

Iniziativa pubblica sull’evoluzione del mondo del Lavoro e sulla ricaduta sulla vita dei lavoratori e delle lavoratrici


Con:

_ FABRIZIO CALLAIOLI – Avvocato del Lavoro

_ MATTEO VILLA – Sociologo dei sistemi economici e del Lavoro

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Rifondazione Comunista Pisa
Giovani Comunisti/e Pisa
Rifondazione Comunista – circolo “Karl Marx” – Pontedera
@moviemarx

L’antifascismo e la povertà non sono illegali!!

Ci sono cose che, anche in situazioni straordinarie, come quella che stiamo vivendo a causa del coronavirus, non meritano di essere multate e che provocano indignazione e rabbia.

Il 25 aprile alcuni compagni avevano deciso di organizzare una staffetta da Lari ad Aiale (circa un kilometro di distanza), dove muniti di mascherina e guanti e rispettando il distanziamento sociale, volevano ricordare le 17 persone barbaricamente uccise dai nazifascisti in ritirata.

Quello che li spingeva era la determinazione nel ricordare le vittime nelle quali si contano anche donne e bambini. A distanza di 5 giorni sono arrivate multe ai compagni, multe che riteniamo ingiuste in quanto erano state adottate tutte le misure per ridurre il rischio contagio praticamente a zero.

Un’altro episodio che provoca disgusto è quanto successo a Pisa dove una donna e suo figlio sono stati sanzionati con una multa di quasi mille euro mentre si recavano presso una onlus a ritirare un pacco alimentare per la propria famiglia. In un momento dove le famiglie stentano ad andare avanti e sono costrette a rivolgersi alle associazioni di volontariato per il normale sostentamento non è possibile sanzionare ulteriormente chi non ce la fa ad andare avanti, anzi in uno stato di diritto dovrebbero essere aiutati.

L’antifascismo e la povertà non sono illegali. Si sta oltrepassando ogni limite, e non possiamo rimanere indifferenti di fronte a queste prepotenze. Auspichiamo che queste multe vengano annullate il prima possibile e speriamo di non dover commentare altri episodi del genere.

Rifondazione Comunista: “Nessun provvedimento disciplinare per lavoratori GEOFOR, grave atto intimidatorio”


Ci troviamo increduli a dover commentare la lettera pervenuta ai lavoratori della raccolta differenziata di Geofor, da parte della Commissione di Garanzia dell’Attuazione della Legge sullo Sciopero nei Servizi Pubblici Essenziali, che chiede esplicitamente all’azienda di procedere nei confronti dei lavoratori che si sono astenuti dalle prestazioni lavorative del 19-20-21 marzo con procedimenti disciplinari, escludendo il licenziamento.


Nonostante questa precisazione, la lettera è piuttosto chiara nel rimarcare il ritardo dell’azienda nel dotare i dipendenti dei D.P.I. disponibili in quel momento, come è altrettanto chiara sull’evidenziare il particolare momento storico in cui si svolgeva la vicenda.


Pensiamo, perciò, che tale lettera abbia soltanto un preciso intento intimidatorio nei confronti dei lavoratori: un gesto irresponsabile in un momento difficoltoso per chi è costretto a lavorare perché svolge un servizio igienico essenziale per la comunità.


Chiediamo a Geofor di non procedere a nessun provvedimento disciplinare e rafforzare piuttosto l’impegno nel dotare i lavoratori di tutti i D.P.I. e servizi igienico-sanitati necessari per svolgere al meglio il loro lavoro.


Solo con senso di responsabilità e coscienza del momento attuale, complicato per tutti, si può garantire piena sicurezza ai lavoratori e massima efficacia e qualità del servizio ai cittadini.


Coordinamento provinciale PRC Pisa