26 maggio, PRC Pisa: alle europee vota LA SINISTRA e scrivi la preferenza a Roberta Fantozzi

A cura di

RIFONDAZIONE COMUNISTA Federazione di Pisa

Geotermia : “La penalizzazione in Val di Cecina per qualcuno può rappresentare una pingue opportunità. Noi vogliamo evitarlo”

A cura di

Rifondazione Comunista – Federazione di Pisa

Pisa 15 maggio 2019. L’azione del governo M5S-Lega che di fatto ha eliminato gli incentivi pubblici alla geotermia, declassandola a fonte energetica non rinnovabile denota, se ancora ce ne fosse bisogno, l’impostazione demagogica accompagnata da una sostanziale ignoranza con cui troppo spesso si affronta il tema. Dichiarare non rinnovabile la geotermia è un po’ come dichiarare non rinnovabile l’energia solare, considerando che anche la nostra stella sarà destinata ad un’inevitabile decadimento.

Condividiamo le preoccupazioni delle popolazioni, delle istituzioni della Val di Cecina, e dei sindacati dei lavoratori sui rischi per il territorio soprattutto per la tenuta occupazionale che la riduzione di investimenti, potrebbe determinare. Non secondari sarebbero anche le ricadute negative sulla possibilità di continuare il processo di riqualificazione delle attività geotermiche che dovranno minimizzare l’emissione di inquinanti e di gas clima-alteranti.

Provvedimenti legislativi e impostazioni grossolane che non prendono minimamente in considerazione il ruolo che la geotermia ad alta entalpia della Val di Cecina ha, almeno nella regione toscana, in termini di risparmio energetico (attualmente la geotermia pisana soddisfa oltre il 30% del fabbisogno energetico regionale). Quali sarebbero inoltre gli impatti ambientali complessivi determinati dal ritorno all’uso massiccio di fonti energetiche fossili?

Quali le ricadute sulle tasche dei cittadini di fronte alla liberalizzazione incontrollata dei prezzi dei combustibili fossili?

La geotermia inoltre è ancora più “autonoma” rispetto ad altre fonti energetiche rinnovabili; pensiamo infatti al solare, la cui discontinuità nella produzione, impone comunque, al fine di mantenere costante la alimentazione delle reti, il ricorso alla produzione da centrali elettriche a combustibili fossili. Da questo punto di vista, la risorsa geotermica ad alta entalpia potrebbe invece costituire una valida integrazione per incrementare la produzione da fonti energetiche alternative, legate loro malgrado alle condizioni ambientali (eolico e solare).

Sono state valutate queste opportunità? Ci sembra proprio di no! Troppo spesso la geotermia è stata demonizzata tout court senza una visione criticamente oggettiva che dovrebbe tenere di conto delle vocazioni dei singoli territori rispetto alla qualità delle risorse. In questo senso è opportuno essere consapevoli del fatto che la Val di Cecina non può essere paragonata alla zona dell’Amiata in cui le caratteristiche dei fluidi geotermici sono sensibilmente diverse sia in termini di emissioni di inquinanti e di quantitativi di fluidi non condensabili e quindi di sicuro maggiore impatto ambientale. D’altra parte non è di aiuto la “liberalizzazione” che molti hanno sostenuto per le basse e medie entalpie con concessioni a privati di dubbia capacità e che in assenza di reali e comprovati bilanci ambientali positivi, ha alimentato, spesso giustamente, le proteste dei territori interessati da possibili perforazioni indiscriminate.

Sono l’insipienza degli attuali governanti e l’impostazione tutta ideologica delle privatizzazioni e liberalizzazioni, in ossequio al dio mercato, che oggi mettono a rischio la storia della geotermia della Val di Cecina. Storia complessa certamente, fatta anche di impatti ambientali poco sostenibili nel recente passato, ma che ha saputo soprattutto quando la risorsa è stata in mano totalmente pubblica, affrontarne gli aspetti negativi e mediare le proprie esigenze con quelle dei territori.

Se i beni ambientali, comprese le fonti energetiche, non saranno sottratti totalmente alle logiche mercantili e speculative non potremo evitare che i costi siano scaricati sulle comunità e i profitti appannaggio delle mani di pochi speculatori, perchè è chiaro ed evidente che la penalizzazione della geotermia della Val di Cecina per qualcuno rappresenterà una pingue opportunità.

Ciao Raniero !!! Il compagno Raniero Vaghetti ci ha lasciato.

Il ricordo dei Compagni e delle Campagne della Federazione di Pisa

Raniero ci ha lasciati ed è difficile scrivere di lui a caldo, senza apparire solenni o retorici. Incontrarlo per la prima volta significava essere investiti dai suoi racconti, dalla sua vita, che sembrava un film. A 23 anni, insieme a suo padre -dirigente del PCI- andava casa per casa a Cascina a spiegare alle donne che votavano per la prima cosa significava il referendum monarchia o repubblica. Te lo raccontava guardandoti negli occhi e con orgoglio, come chi si sente di aver contribuito a portare a casa una vittoria. Poi il lavoro: il tornio, la Piaggio, l’intesa con Corradino D’Ascanio, l’elica a passo variabile, e poi le ferrovie, sempre in bici. Lo ha accompagnato costantemente l’impegno politico, dentro e fuori il posto di lavoro Raniero era conosciuto e riconosciuto per l’impegno e l’autorevolezza. Non ha mai veramente smesso di fare politica, non ha mai smesso di leggere e studiare, di informarsi.

Entrare in casa sua significava fare un piacevole, obbligatorio, tour. Prima in cucina, caffè e chiacchiere. Poi fuori: l’orto, che curava con grande dedizione e il suo laboratorio.

Una falce e martello attaccata alla porta verde, che serviva come pretesto per raccontarti di quando d’Alema andò a casa sua soffermandosi su quella porta. Dentro, un piccolo tornio (lo accendeva tutte le volte per dimostrarti che funzionava), attaccati al muro tutti i suoi attrezzi. Sempre seguiti dal suo Spotty (un beagle che non abbaiava ai comunisti, diceva) tornavamo in casa: le foto dei suoi nipoti e poi il suo studio, sulla porta un poster di Garibaldi, all’interno una quantità sterminata di libri, riviste, giornali. Leggeva tutto.

Qualche settimana prima di ogni festa estiva di Liberazione, o prima della festa cittadina di settembre chiamava. Ho scritto la poesia per la festa, vieni a casa così te la leggo, anzi te la leggo al telefono.

Tutte le sere delle feste di Liberazione Raniero era alla coccarda, insieme a Teresina. Per tutti quelli che entravano c’era la poesia di benvenuto e l’adesivo di rifondazione. Il contenitore per le offerte lo aveva costruito lui.

Ci mancherà, certo, ma lascia una quantità così grande di storie, aneddoti, esperienze, che ci verrà facile parlare di lui e ricordarlo. Caro Raniero, buon viaggio, i tuoi compagni continueranno la lotta.

PRIMO MAGGIO 2019 a Campo ( Pi ). Per la Festa delle lavoratrici e dei lavoratori non mancare

A cura di:

Federazione di Pisa – Rifondazione Comunista


primo-maggio-2019-a-campo-pi

25 Aprile e 1 Maggio: due FESTE una STORIA. Di Liberazione, rossa e proletaria

  • 25-aprile-e-primo-maggio-sgt-2019

      “LA SINISTRA” SI PRESENTA ANCHE A PISA: ASSEMBLEA PUBBLICA DI LANCIO LUNEDI’ 15 APRILE ALLE 18 ALLA RINASCITA

      A cura di

      noi-con-te-pisa-150419Rifondazione Comunista

      Federazione di Pisa

      Pisa 13 aprile 2019. La lista unica della sinistra si presenta anche a Pisa, dopo il lancio nazionale avvenuto con la conferenza stampa dell’8 aprile che ne ha presentato il simbolo. “La Sinistra” fa riferimento al gruppo parlamentare della Sinistra Unitaria Europea / Sinistra Verde Nordica (GUE/NGL) dove sedevano gli europarlamentari eletti con “L’Altra Europa con Tsipras”, e all’europartito European Left guidato dal tedesco Gregor Gysi (Die Linke). La piattaforma politica transnazionale è stata riportata dalla lista italiana in 11 punti, messi a disposizione sul sito www.sinistraeuropea.eu : l’alternativa proposta da “La Sinistra” è egualitaria, sociale, antirazzista e antiliberista, femminista, ecologista. Alla rifondazione democratica dell’Unione Europea unisce l’impegno contro le politiche di austerità e per l’agenda sociale (salario minino europeo, reddito di base, 32 ore di lavoro in tutta l’Unione), per la transizione ecologica dell’economia (Green New Deal), per l’autodeterminazione, per i saperi e la cultura, per la pace e il superamento della NATO, per il cambiamento del Trattato di Dublino che regola gli ingressi di migranti nell’UE.

      “NOI con TE contro il liberismo e contro il razzismo” è il motto dell’assemblea pubblica nazionale, indetta per domenica 14 aprile a Roma al Teatro Quirino. Lo stesso motto sarà rilanciato il giorno dopo, lunedi’ 15 aprile a Pisa, alle ore 18:00, nella sala incontri del circolo ARCI Rinascita in via del Borghetto 37/39, dove si svolgerà un’assemblea pubblica di presentazione del programma e di discussione, cui prenderanno parte anche Roberta Fantozzi, responsabile lavoro della segreteria nazionale del Partito della Rifondazione Comunista, e Nicola Fratoianni, segretario nazionale di Sinistra Italiana e parlamentare del gruppo LEU alla Camera. Alla lista “La Sinistra” partecipano Rifondazione Comunista (socio fondatore di European Left), Sinistra Italiana ed Altra Europa (soci osservatori), i movimenti Convergenza Socialista e Partito del Sud. La lista ha ricevuto il sostegno dei rappresentanti italiani di Diem 25 e dell’associazione “Per i Molti” (Luca Pastorino e Francesco Laforgia). All’assemblea pisana sono invitate tutte le cittadine e tutti i cittadini, movimenti ed associazioni, soggetti collettivi sociali e politici interessati alla promozione della campagna de “La Sinistra” nel nostro territorio.

      A cura di

      Rifondazione Comunista Pisa

      Circolo di San Romano

      definitivo-fronte5

      Venezuela: cosa succede realmente ? A seguire cena sociale per ricordare Carlo. 29 marzo a La Vettola – PI –

      A cura di

      Rifondazione Comunista

      Federazione di Pisa

      in-venezuela-29-marzo-19-prc-pi

      cena-per-carlo-prc-pi-29-marzo-19

      Rotta l’asta, tagliata la Bandiera. Ma per fare fuori Rifondazione Comunista non basterà la vile codardia fascista.

      A cura di

      bandiera-circolo-vecchianoRifondazione Comunista Pisa

      Circolo di Vecchiano  ( Pi )

      Vecchiano ( Pi ) 25 marzo 2019. Nel corso della passata settimana, per ben due volte, é stata presa di mira la Bandiera del Partito della Rifondazione Comunista presso lo storico Circolo di Vecchiano di via Manin.

      Ignoti, con tutta probabilità rigurgiti di vecchie ideologie cancellate dalla storia, hanno dapprima vandalizzato l’asta e in seguito tagliato e rubato la bandiera Rossa.

      Inutile dire che tali gesti, oggi più che mai, non servono che a cementare la consapevolezza e la necessità dei giorni nostri circa la necessità irrinunciabile di una forza coerentemente antifascista e che ha sempre denunciato la canaglia dell’estrema destra non accettando mai nei confronti di tali soggetti alcun tipo di legittimazione, né culturale né d’associazione.

      ‌Oggi, più forte di ieri, nell’innalzare di nuovo quella bandiera richiamiamo ogni buon democratico che si ispiri ai valori del Comunismo italiano a stringersi intorno a Rifondazione Comunista e a respingere con forza ogni alito di quell’abisso a cui 100 anni fa fummo condannati controvoglia.

      8 marzo 2019

      categoria: Pisa

      A cura di

      Rifondazione Comunista – FEDERAZIONE DI PISA

      pisa-8-marzo-page-001