La scuola pubblica cade a pezzi. Subito un piano di intervento straordinario per la messa in sicurezza

Pisa 17 novembre 2019

Ennesimo episodio di grave degrado negli edifici delle scuole pubbliche. Le piogge di questi giorni hanno creato disfunzioni e allagamenti in molte scuole della provincia, da Pontedera a Cascina, a Pisa: infiltrazioni d’acqua, aule, locali e laboratori allagati, hanno provocato gravi disagi agli alunni di alcune scuole superiori, in particolare del Liceo Buonarroti e dell’istituto Santoni, che sabato mattina sono scesi in corteo per manifestare contro la degradazione degli ambienti in cui passano ore e ore della propria giornata.

Anche insegnati e lavoratori delle segreterie, custodi e tecnici sono costretti a lavorare in condizioni sempre più disagiate, esposti a rischi sempre crescenti sia per la salute che per la sicurezza.

Le responsabilità per una situazione così degradata sono molte: dalla scarsità di investimenti sul piano nazionale al ridimensionamento delle capacità di intervento delle Province, che il tentativo eversivo della de-forma costituzionale renziana (bocciata dal referendum del 4 dicembre 2016) ha quasi smantellato.

Come Rifondazione Comunista, Federazione della provincia di Pisa, sollecitiamo il Presidente della Provincia Angori a lanciare un piano di intervento straordinario per la messa in sicurezza degli edifici scolastici, facendo appello al Governo e al Ministero dell’istruzione affinché si stanzino risorse adeguate sulle province indirizzati a svolgere interventi ordinari e straordinari per la manutenzione e la messa in sicurezza.

LATINOAMERICA: all’Arci a LaVettola (Pi) per comprendere e approfondire la fase attuale. Con cena sociale

Care compagne e cari compagni, abbiamo organizzato a Pisa al Circolo della Vettola sabato prossimo 9 novembre una cena sociale e un incontro pubblico con RODRIGO RIVAS, dedicato a quello che sta succedendo in Cile e in Ecuador, e alle elezioni vinte da Evo Morales in Bolivia.

L’America Latina è in grosso movimento: per noi è importante capire che cosa sta succedendo e dare solidarietà ai movimenti che si battono contro il liberismo, il capitalismo e l’imperialismo.

Non mancate a questo bell’appuntamento. Per prenotare 3477032625 3491636503.

Estendete l’invito a tutti/e quelli/e che potrebbero essere interessati/e!

Geofor, PRC Pisa: “Garanzie e rassicurazioni sul nuovo bando per chi lavora e per il servizio”

Pontedera 5 nov 2019

Stamattina, martedi 5 novembre, con alcuni nostri amministratori, responsabili e militanti del Partito siamo stati a Pontedera con gli operatori dell’ igiene ambientale che stavano scioperendo contro le impostazioni economiche della nuova gara di appalto Geofor.

Uno sciopero che coinvolge oltre 400 operai, che da anni con sacrifici e numerosi scioperi cercano di ottenere parità di salario rispetto ai propri colleghi assunti con il CCNL FISE, che vuol dire circa 350 euro meno in busta paga, e il miglioramento delle proprie condizioni di lavoro in un ambito difficile come quello della raccolta dei rifiuti, che prova pesantemente chi vi lavora.

La nuova gara, ancora aperta, ha unito i due lotti che nello scorso bando erano divisi, aumentando anche i servizi (questo ci racconta il nuovo bando) ma con una base d’asta di 26 mln, 2 in meno rispetto al totale dei vecchi capitolati. Ci chiediamo, quindi, come sia possibile applicare un contratto più costoso con meno soldi rispetto al 2016.

Lo scorso 28 ottobre è stata pubblicata una rettifica che aggiunge una cifra di 3.900.000 destinati alla “premialità”, aspetto poco definito e legata a risultati futuri difficilmente pronosticabili.

Ci rivolgiamo a Geofor, chiedendo garanzie e rassicurazioni per non disperdere i frutti di un confronto serrato fra i comuni, i lavoratori e l’ azienda, che può soltanto scaturire un importante scatto di dignità per i lavoratori e un miglioramento qualitativo del servizio di raccolta differenziata.

Fermiamo il passato – Solidarietà al Compagno FRANCO BORSELLINI”

Pisa 27 ottobre 2019

Nel lontano 1966 Ivan Della Mea scrisse una canzone, che forse molti non ricorderanno, ma che nei primi versi recitava:

O cara moglie, stasera ti prego,
dì a mio figlio che vada a dormire,
perché le cose che io ho da dire
non sono cose che deve sentir.
Proprio stamane là sul lavoro,
con il sorriso del caposezione,
mi è arrivata la liquidazione,
m’han licenziato senza pietà.
E la ragione è perché ho scioperato
per la difesa dei nostri diritti
,
per la difesa del mio sindacato
,
del mio lavoro
, della libertà .

Nel 2019 forse parole più appropriate non si possono trovare per descrivere quanto è successo a Franco Borsellini lavoratore e delegato sindacale della PAM Panorama di Pontedera che dopo quarant’anni di lavoro si è visto recapitare la lettera di licenziamento con modalità e tempistiche degne della canzone di Ivan Della Mea.

Come scrivono le OOSS a sostegno della vertenza di Franco è evidente che il clima nei punti vendita di Pam Panorama della Toscana è diventato ormai insostenibile, per questo il coordinamento regionale unitario ha deciso un percorso di mobilitazione, che vedrà interessati tutti i 29 punti vendita presenti in Toscana.

Noi aggiungiamo che il clima è cambiato totalmente non solo nei punti di vendita PAM, ma tutto il mondo del lavoro è ormai da troppo tempo sotto attacco frontale. Dagli anni delle rivendicazioni che avevano ispirato la canzone di Ivan Della Mea, troppo regressioni si sono avute sulla tutela dei diritti, troppe forme contrattuali e il precariato diventato paradigma nei rapporti di lavoro hanno disgregato, dissipato e distrutto le forme di solidarietà, fino alla demolizione stessa della consapevolezza dei propri diritti. Non vogliamo che la vicenda di Franco e di tutti gli altri lavoratori sottoposti a vessazioni e ricatti siano assuefatte al clima di rassegnazione e impotenza che ci vede troppo spesso soccombere al modello unico del capitalismo liberista.

Dovremmo invece tutti dai partiti ai singoli cittadini, alle OOSS mobilitarci, protestare, reagire per evitare di essere il cane che lecca una mano e che non vede il coltello nascosto nell’altra.

A Firenze per Rojava. Manifestazione regionale in sostegno al Popolo curdo

Rifondazione Comunista Toscana invita le Compagne e i Compagni a partecipare alla manifestazione convocata a Firenze alle ore 15 di sabato 19 ottobre in sostegno e solidarietà al Popolo Curdo.

Inoltre invita i militanti dei circoli territoriali del PRC a partecipare organizzati collettivamente e con i vessilli del Partito ( bandiere e striscioni ) al seguito.

IL NOSTRO SUDAMERICA Festa 12 e 13 ottobre a Torregiulia – San Romano (Pi)

Rifiuti, il PD si ravvede? PRC Pisa: “BENE, ORA ATTI CONCRETI!”

Pisa 29 agosto 2019. La situazione dei lavoratori dell’igiene ambientale sta diventando sempre più esplosiva.
L’azienda Geofor continua a mantenere un rapporto di differenziazione nei contratti dei sub-appalti, tra cui c’è la AVR che ha il contratto in scadenza, e che mantiene un doppio binario tra lavoratori con l’applicazione del più favorevole contratto di FederAmbiente per i lavortori della città di Pisa, mentre applica il Multiservizi per i lavoratori di Navacchio, con un gap salariale di circa trecento euro e istituti contrattuali pesantemente sfavorevoli per questi ultimi.
In realtà, nei comuni della zona vi sono più aziende che intervengono per la raccolta dei rifiuti: Geofor, AVR, ATI, Ge.Co, con una diversificazione inconcepibile per la medesima mansione a cui sono chiamati i dipendenti delle varie aziende. A parità di mansioni, infatti, abbiamo applicazione di contratti diversi, gli strumenti messi a disposizione dei lavoratori sono differenziati, le ore e i ritmi di lavoro non sono omogenee tra lavoratori con le medesime mansioni.
Il Presidente Fortini, in alcuni incontri che sta tenendo con le  forze politiche, istituzionali e sindacali, sta dichiarando il suo impegno per l’unificazione del contratto di riferimento, che non sarebbe accettato dalle parti private: in realtà è chiaro che innanzitutto la questione è dominata dalle impostazioni che gli stessi comuni adottano per i capitolati d’appalto, ma soprattutto dalla mancata messa a disposizione della mole di capitali e profitti che Geofor ha accumulato in questi anni, come ripetutamente dichiarato pubblicamente da Fortini.
A complicare questo scenario, come ha già denunciato Sinistra Unita per un’ altra San Giuliano (di cui Rifondazione fa parte), si aggiunge lo scontro politico tra i Comuni della zona, apertosi con le dichiarazioni del vice-Presidente di Geofor Gambini, consigliere eletto a San Giuliano per la Lega. Le sue dichiarazioni lanciate in rete (essere il nuovo “assessore ai rifiuti” a Pisa e promuovere una raccolta di rifiuti speciali con Geofor solo nel Comune capoluogo) rappresenta un evidente e macroscopico conflitto di interessi: tra il suo ruolo istituzionale di consigliere comunale e la funzione amministrativa in Geofor per la quale deve assicurare equità di intervento per tutti i Comuni soci.

E’ evidente invece che l’incarico di vice-Presidente di Geofor conferitogli dal Sindaco di Pisa Conti ha lo scopo di rappresentare la Lega piuttosto che gli interessi dei cittadini. 
Rifondazione Comunista ha da tempo sollevato il problema complessivo, sostenendo gli scioperi e le mobilitazioni dei lavoratori, e auspica che tutte le organizzazioni sindacali avviino una stagione di lotte che possa portare ad una armonizzazione dei contratti, con un codice degli appalti coerente in tutti i comuni e con tutte le aziende impegnate (da Geofor alle ditte subappaltanti) e con clausole di salvaguardia per i lavoratori.
Il sistema che ha provocato così tante storture nelle condizioni contrattuali è stato concepito nelle amministrazioni a guida centrosinistra, per contemperare l’esigenza di un modello più compatibile con il rispetto dell’ambiente, basato sulla raccolta differenziata, con il contenimento dei costi. Tuttavia, ad una giusta esigenza si è risposto con un modello organizzativo che ha fatto retrocedere la condizione di lavoro e salariali degli addetti: la raccolta porta a porta viene svolta da singoli operatori utilizzando piccoli mezzi, con carichi di lavoro pesantissimi, oppure con mezzi più grandi a cui gli addetti stanno attaccati con apposite maniglie, poggiando su un predellino esterno. È un lavoro estremamente usurante che ha assunto sempre più i tratti di lavoro servile e di vero e proprio bracciantato.
Anche in alcuni settori del PD locale e regionale, come nelle giunte di centrosinistra dei comuni della zona interessati, il modello che per anni ha prevalso viene ormai messo in discussione: segno che le contraddizioni e le storture che abbiamo da tempo rilevato e denunciato sono ormai insopportabili e vanno sanate.
Per questi motivi Rifondazione comunista ritiene che debbano essere fatti ulteriori passi e che la gestione dei servizi per la raccolta dei rifiuti debba essere affrontata in modo complessivo e organico.

Non si possono contrapporre politiche ambientali anche se giuste e condivisibili al peggioramento delle condizioni e dei  diritti dei lavoratori, con la giustificazione che  altrimenti i costi lieviterebbero e verrebbero scaricati sui cittadini. In realtà, siamo certi che le risorse possano essere trovate all’interno dei capitolati stessi, ridimensionando i profitti che si generano da questi appalti.
Va dunque ripensato il modello della raccolta differenziata per  renderla più efficace a partire dalla la reinternalizzazione del servizio (come sembra progettare anche la stessa Geofor, secondo le dichiarazioni di Fortini) che permetta investimenti tesi all’applicazione di un contratto unico per tutti i lavoratori, l’ acquisizione di mezzi adeguati e quindi la riqualificazione del lavoro  per tutelare la sicurezza e la salute di tutti gli addetti.

I LAVORATORI NON HANNO BISOGNO DI PROMESSE E STRUMENTALIZZAZIONI POLITICHE

Pisa 21 luglio 2019.

La situazione dei lavoratori dell’igiene ambientale nei comuni della provincia di Pisa è sempre più complicata e difficile.
In questi giorni si sono svolte nuove manifestazioni per denunciare il ritardo nei pagamenti dei salari, con cortei di mezzi per la città, nel tragitto percorso per raggiungere i luoghi assegnati per il servizio.
Ci associamo alla protesta dei lavoratori, a cui va tutta la nostra solidarietà, e denunciamo ancora una volta che le situazioni di disservizio non sono responsabilità dei lavoratori stessi, che svolgono il loro lavoro con organici ridotti, senza mezzi e dispositivi adeguati, ma delle imprese che intendono spremere quanto più profitto possibile dagli appalti che hanno ottenuto.

Non possiamo però neppure tacere le responsabilità delle forze politiche che hanno promosso la liberalizzazione e privatizzazione dei servizi con le esternalizzazioni a cooperative e multinazionali. In questo, non esistono verginità: sia la Lega e le forze di destra che il PD e il centrosinistra sono corresponsabili del sistema degli appalti che ha prodotto storture e differenziazioni contrattuali e salariali inaccettabili, dividendo i lavoratori e introducendo una nefasta contrapposizione tra “dipendenti” e “precari”.

Per questo, l’intervento di Ziello dell’altro giorno é intriso di ipocrisia, con la promessa di intervento che suona come un vero e proprio atto di strumentalizzazione politica che non ha alcuna utilità per i lavoratori.

Anche le richieste della consigliera comunale del PD Picchi (che sia il Comune a coprire le inadempienze di AVR) sono inesatte perché l’Appaltante Pubblico non è tenuto a sostituire automaticamente l’Appaltatore: infatti, nel 2016 neanche la Giunta di centrosinistra e il Sindaco Filippeschi si fecero carico di una situazione analoga in un appalto del Comune (da parte della Ditta Greco che aveva rilevato un appalto di Pisamo).

L’unica soluzione chiara e risolutiva è l’abolizione del sistema degli appalti e la reinternalizzazione dei servizi, che come Rifondazione Comunista Pisa sosteniamo da sempre contro il regime di liberalizzazione selvaggia introdotto col sistema degli appalti, forma avanzata della decomposizione del capitalismo di questi anni.

Geofor, PRC PISA: “Parità di salario a parità di mansione per rispettare la Costituzione”

Pisa 19 luglio 2019.

L’articolo 1 della Costituzione italiana dovrebbe ricordare a tutti che il lavoro e la sua dignità sono i presupposti fondamentali di uno stato civile e democratico. Da troppi anni, invece, nella nostra provincia si assiste all’applicazione di un’intollerabile disuguaglianza.

Lavoratori e lavoratrici che, a parità di lavoro e di orario, percepiscono salari clamorosamente diversi. Tra i casi più eclatanti c’è quello dei subappalti di Geofor. Negli anni si è arrivati al paradosso insostenibile per cui queste lavoratrici e questi lavoratori, che svolgono un servizio essenziale per tutti i cittadini, ma oneroso e disagiato, ovvero quello dell’igiene urbana e della raccolta dei rifiuti, sono collocati in due fasce contrattuali e salariali diverse che prevedono differenze retributive di oltre il 25%.

Non soltanto un paradosso insostenibile dal punto di vista della giustizia e dell’uguaglianza ma, per noi, in palese contrasto con il dettato costituzionale ed in particolare con l’articolo 3, che afferma: “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge (…). È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese”.

Stridente anche il contrasto con l’articolo 36: “Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un’esistenza libera e dignitosa”.

Se una così palese violazione della Costituzione dovrebbe suscitare indignazione nel settore privato, essa diventa ancora più grave e incomprensibile nel caso specifico di Geofor. Si tratta di una società ormai a capitale interamente pubblico: una società partecipata esclusivamente dalla maggior parte dei comuni della provincia di Pisa i cui sindaci, al conferimento del loro mandato, hanno giurato fedeltà alla Carta Costituzionale.

Da tutti loro quindi, come Federazione di Pisa del Partito della Rifondazione Comunista, non solo ci aspettiamo un impegno sostanziale ma lo solleciteremo tramite i nostri amministratori per rimuovere questa disuguaglianza economica e sociale. Un impegno da concretizzarsi immediatamente, nella fase di rinnovo dei contratti di servizio. Un impegno, a nostro avviso, facilmente concretizzabile tenendo conto che le risorse da impegnare corrispondono soltanto all’1,5% del fatturato complessivo di Geofor mentre, è giusto ribadirlo, l’attuale situazione incide per oltre il 25% sul “fatturato” del singolo lavoratore.

Letture in scena “ROSA ROSAE “

SERATA FINALE
🎭 Spettacolo Teatrale 🎭 LETTURE IN SCENA “ROSA ROSEA” 🌹 in onore di Rosa Luxemburg, a cura di Alice Vannozzi e Flaminia Feirus Vannozzi