A cena con “1969 QUANDO GLI OPERAI HANNO ROVESCIATO IL MONDO” 22 gennaio presentazione del libro

TORNANO A RULLARE I TAMBURI DELLA GUERRA

Pisa 13 gennaio 2020

Il provocatorio assassinio di Soleimani che, come prevedibile, ha generato la reazione iraniana ad un palese atto di guerra da parte statunitense, non può esser letto come una semplice “alzata di capo” di Trump con lo scopo di “distrarre” l’opinione pubblica dai propri guai interni (il possibile impeachment e il calo dei consensi in vista delle presidenziali di novembre 2020). L’azione terroristica contro il generale iraniano è in realtà un nuovo chiaro passo verso la militarizzazione delle relazioni politiche su scala internazionale.

L’intervento statunitense in Medio Oriente ha come obiettivo il ridimensionamento dell’Iran come potenza regionale in grado di resistere e contrapporsi sia agli interessi delle petromonarchie del Golfo (Arabia Saudita, Emirati Arabi, Bahrein) che a quelli espansionisti e razzisti di Israele, ovvero ai maggiori alleati degli USA nella regione. A questo scopo, da almeno vent’anni (ma si potrebbe risalire alla prima Guerra del Golfo del 1990-91), la “comunità internazionale” – trainata dagli interessi statunitensi ed euro atlantici – pur con qualche esitazione, ha finito per avallare la pericolosa e criminale distruzione di stati sovrani come l’Iraq e la Libia, adottando la medesima linea anche contro la Siria, senza riuscire però ad ottenere i risultati sperati.

In realtà Trump, pur in forme folkloristiche e grottesche, interpreta una visione strategica sempre esistita nei settori più retrivi e bellicisti degli Stati Uniti, finalizzata a mantenere e consolidare – ad ogni costo – agli USA un predominio di tipo imperiale sul mondo: la partita mediorientale si iscrive quindi in una contesa più complessiva con il fine, dichiarato più volte dallo stesso Trump, di frenare il crescente ruolo internazionale di Cina e Russia, sia sul piano economico-commerciale che su quello geopolitico e militare.

Le conseguenze delle tensioni internazionali, oltre alle immani tragedie per le popolazioni civili in caso di guerra, avranno effetti anche sulle condizioni delle masse popolari nei paesi europei: a breve sono prevedibili sensibili aumenti delle tariffe dovuti alla crescita del costo del petrolio, oltre ad un aumento delle spese militari – già chiesto più volte da Trump ai paesi europei della NATO – a scapito dei servizi sociali e di quelli pubblici (sanità, pensioni, istruzione, trasporti). Inoltre, in caso di guerra, la legislazione contro i migranti si inasprirebbe ulteriormente per fronteggiare le prevedibili nuove ondate di profughi sulle nostre coste e ai confini europei, nel tentativo di sfuggire alle devastazioni che la guerra inevitabilmente produce.

Guerra che, anche se apparentemente lontana colpisce sempre e innanzitutto –non dobbiamo mai dimenticarlo!- le classi lavoratrici e subalterne, mentre produce enormi profitti per le elites delle industrie militari.

Le azioni degli Stati Uniti, non concordate con altri e in palese violazione del diritto e dei trattati internazionali, contraddicono l’articolo 11 della nostra Costituzione e ledono i principi del nostro ordinamento democratico. Per questo come comunisti/e sosteniamo, ormai da tempo, che siano venuti meno i presupposti e le condizioni della stessa appartenenza dell’Italia alla NATO, oggi evidentemente infondati anche sul piano della “legalità formale”.

Infine, ma non ultimo per importanza, occorre ancora mobilitarsi contro la presenza sul nostro territorio di Camp Darby, base statunitense operativa per la logistica e per il rifornimento delle armi nei settori di guerra nel Mediterraneo e in Medio Oriente. Non solo per l’arrogante prepotenza USA evidenziata da questa nuova fiammata bellicista, ma anche perché questa base rappresenta un rischio sempre più elevato per la cittadinanza per la quantità di armi (anche nucleari?) stoccate e in transito.

Come Rifondazione Comunista Pisa lanciamo un appello perché cittadini e cittadine, istituzioni, movimenti contro la guerra e per la Pace si mobilitino immediatamente per la demilitarizzazione di tutto il territorio compreso tra l’aeroporto di Pisa e il porto di Livorno

BRINDISI di CAPODANNO 2020 in federazione: non mancate, sarete ben accolti !!!

Pisa 29 dicembre 2019

Mercoledì è il PRIMO dell’ANNO.

Il 2020 inizia e come ormai avviene da quando la nostra sede provinciale è in via G. B. Picotti 19 lo accogliamo con una SBICCHIERATA ben augurante tra Compagne e Compagni.

L’anno che ci aspetta sarà l’anno del congresso del nostro Partito. Un anno importante per una organizzazione come la nostra che, in una società che sempre più ripudia le organizzazioni partitiche, in cui alcuni partiti hanno dato negli ultimi decenni il peggio di loro stessi e che forme alternative di rappresentanza non hanno saputo contribuire al meglio alla nostra pregiata Costituzione, si impegna ancora per l’affermazione dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori nel rispetto della tutela ambientale.

NOI unici che ancora manteniamo lo stesso nome dal 1991, NOI che manteniamo la stessa struttura organizzativa dal 1991, NOI che crediamo e ci battiamo ancora per la valenza e la piena applicazione della Costituzione Repubblicana e quindi per il “Partito” come unica e valida organizzazione rappresentativa dei cittadini, cercheremo di analizzare la società e riproporci ad essa adeguatamente.

Per farlo proficuamente ed efficacemente abbiamo bisogno di tutto l’entusiasmo e le energie di ogni Compagna e di ogni Compagno e non c’è di meglio che iniziare sin dal primo giorno dell’ anno.

Per questo e molti altri motivi vi invitiamo in via G. B. Picotti a Pisa mercoledì primo gennaio dalle 17.00 per un aperitivo e scambi di opinioni e idee.

VI ASPETTIAMO !!!

ULTIMO dell’ANNO con Rifondazione Comunista Pisa

“SVOLTA STORICA NELLA RACCOLTA DEI RIFIUTI: i lavoratori accompagnano le amministrazioni di sinistra alla re-internalizzazione del servizio. Ora subito la revisione della legge regionale!”

Pisa 17 dic 2019

E’ di queste ore la notizia che Geofor procederà, dal prossimo mese di gennaio, all’assunzione diretta dei lavoratori impegnati nel servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti dell’area pisana, attualmente impiegati dalle società cooperative AVR, ATI e GEECO. Sono stati proprio i lavoratori che, con la loro costante mobilitazione, hanno portato all’attenzione delle amministrazioni coinvolte e della cittadinanza l’intollerabile differenziazione di salari e condizioni contrattuali a parità di mansioni svolte. Rifondazione Comunista da molto tempo aveva evidenziato questa palese violazione del dettato costituzionale e si è sempre adoperata, attraverso i propri iscritti e i propri rappresentanti nelle istituzioni, affinché con un nuovo bando di gara fosse finalmente ristabilita la parità di salario e diritti a parità di mansione, con l’applicazione del contratto FISE-Assoambiente.
Evidentemente la determinazione dei lavoratori e dei sindacati, unita ad una rinnovata sensibilità da parte degli amministratori di alcuni degli enti locali coinvolti, a partire dal Comune di San Giuliano Terme, hanno determinato un vero e proprio cambiamento di rotta. Il paradigma liberista per cui anche i servizi di pubblica utilità, come quello della raccolta rifiuti, debbano essere orientati al massimo profitto, comprimendo salari e diritti dei lavoratori e svuotando le tasche dei cittadini, sembra inizi a sgretolarsi per aprire finalmente un’altra stagione, in cui i diritti dei lavoratori siano pienamente riconosciuti e i costi dei servizi siano depurati da rendite inaccettabili. 
Ci auguriamo che questo sia anche il primo passo verso la revisione totale della vigente legge regionale sui rifiuti: una revisione che riconosca il protagonismo attivo dei Comuni e dei territori e cancelli le elefantiache – anche in termini di costi – sovrastrutture degli ATO interprovinciali e dei cosiddetti gestori unici, nonché dei relativi soci privati.
Si apre ora la fase dell’organizzazione per il servizio di raccolta differenziata, che dal primo Gennaio impegnerà i 170 “nuovi” assunti in Geofor. Come Rifondazione Comunista ci impegniamo a vigilare, con tutti gli strumenti a nostra disposizione, affinché gli impegni presi vengano rispettati, e la transizione si svolga correttamente, senza disagi né per i lavoratori né per gli utenti.

Rapporti di lavoro, rapporti sul lavoro. Pisa 13 dicembre 2019

Geofor, PRC Pisa: “Diritti per i lavoratori e le lavoratrici e servizio per i cittadini. Non ci devono essere altre soluzioni”

Pisa, 5 dicembre 2019

Domani, 6 dicembre, avrà luogo l’apertura pubblica delle offerte pervenute per la gara di affidamento dei servizi di raccolta differenziata nei comuni di Calci, Cascina, Pisa, San Giuliano Terme, Vecchiano e Vicopisano.

È il culmine di un percorso che in questi mesi ci ha portato insieme ai sindacati e ai comuni in cui siamo rappresentati, a rivendicare un diritto sacrosanto per chi lavora, per un servizio fondamentale e di civiltà per le nostre comunità, di aver pari retribuzione e dignità contrattuale rispetto ai colleghi che operano nel medesimo settore e compiono il medesimo mestiere.

A questo punto, registrata e considerata la disponibilità dei comuni del lungomonte per arrivare a raggiungere questo obiettivo di dignità per circa 150 lavoratori, annunciando un impegno diverso e più efficace pur di raggiungere comunque l’obbiettivo manifestato sia dagli amministratori che dai gruppi consiliari che lo sostengono, non si può esitare o dare spazio a meccanismi tecnici perversi che penalizzerebbero le condizioni lavorative di chi si impegna direttamente per la riuscita del servizio  e il servizio stesso reso ai cittadini .

Rifondazione Comunista della federazione di Pisa chiede che il prossimo gestore del servizio tenga conto di questo percorso e non torni indietro rispetto agli sforzi profusi da tutte le componenti e che garantisca attraverso i diritti dei lavoratori un servizio qualitativamente elevato per i cittadini.

La scuola pubblica cade a pezzi. Subito un piano di intervento straordinario per la messa in sicurezza

Pisa 17 novembre 2019

Ennesimo episodio di grave degrado negli edifici delle scuole pubbliche. Le piogge di questi giorni hanno creato disfunzioni e allagamenti in molte scuole della provincia, da Pontedera a Cascina, a Pisa: infiltrazioni d’acqua, aule, locali e laboratori allagati, hanno provocato gravi disagi agli alunni di alcune scuole superiori, in particolare del Liceo Buonarroti e dell’istituto Santoni, che sabato mattina sono scesi in corteo per manifestare contro la degradazione degli ambienti in cui passano ore e ore della propria giornata.

Anche insegnati e lavoratori delle segreterie, custodi e tecnici sono costretti a lavorare in condizioni sempre più disagiate, esposti a rischi sempre crescenti sia per la salute che per la sicurezza.

Le responsabilità per una situazione così degradata sono molte: dalla scarsità di investimenti sul piano nazionale al ridimensionamento delle capacità di intervento delle Province, che il tentativo eversivo della de-forma costituzionale renziana (bocciata dal referendum del 4 dicembre 2016) ha quasi smantellato.

Come Rifondazione Comunista, Federazione della provincia di Pisa, sollecitiamo il Presidente della Provincia Angori a lanciare un piano di intervento straordinario per la messa in sicurezza degli edifici scolastici, facendo appello al Governo e al Ministero dell’istruzione affinché si stanzino risorse adeguate sulle province indirizzati a svolgere interventi ordinari e straordinari per la manutenzione e la messa in sicurezza.

LATINOAMERICA: all’Arci a LaVettola (Pi) per comprendere e approfondire la fase attuale. Con cena sociale

Care compagne e cari compagni, abbiamo organizzato a Pisa al Circolo della Vettola sabato prossimo 9 novembre una cena sociale e un incontro pubblico con RODRIGO RIVAS, dedicato a quello che sta succedendo in Cile e in Ecuador, e alle elezioni vinte da Evo Morales in Bolivia.

L’America Latina è in grosso movimento: per noi è importante capire che cosa sta succedendo e dare solidarietà ai movimenti che si battono contro il liberismo, il capitalismo e l’imperialismo.

Non mancate a questo bell’appuntamento. Per prenotare 3477032625 3491636503.

Estendete l’invito a tutti/e quelli/e che potrebbero essere interessati/e!

Geofor, PRC Pisa: “Garanzie e rassicurazioni sul nuovo bando per chi lavora e per il servizio”

Pontedera 5 nov 2019

Stamattina, martedi 5 novembre, con alcuni nostri amministratori, responsabili e militanti del Partito siamo stati a Pontedera con gli operatori dell’ igiene ambientale che stavano scioperendo contro le impostazioni economiche della nuova gara di appalto Geofor.

Uno sciopero che coinvolge oltre 400 operai, che da anni con sacrifici e numerosi scioperi cercano di ottenere parità di salario rispetto ai propri colleghi assunti con il CCNL FISE, che vuol dire circa 350 euro meno in busta paga, e il miglioramento delle proprie condizioni di lavoro in un ambito difficile come quello della raccolta dei rifiuti, che prova pesantemente chi vi lavora.

La nuova gara, ancora aperta, ha unito i due lotti che nello scorso bando erano divisi, aumentando anche i servizi (questo ci racconta il nuovo bando) ma con una base d’asta di 26 mln, 2 in meno rispetto al totale dei vecchi capitolati. Ci chiediamo, quindi, come sia possibile applicare un contratto più costoso con meno soldi rispetto al 2016.

Lo scorso 28 ottobre è stata pubblicata una rettifica che aggiunge una cifra di 3.900.000 destinati alla “premialità”, aspetto poco definito e legata a risultati futuri difficilmente pronosticabili.

Ci rivolgiamo a Geofor, chiedendo garanzie e rassicurazioni per non disperdere i frutti di un confronto serrato fra i comuni, i lavoratori e l’ azienda, che può soltanto scaturire un importante scatto di dignità per i lavoratori e un miglioramento qualitativo del servizio di raccolta differenziata.