Geofor, PRC PISA: “Parità di salario a parità di mansione per rispettare la Costituzione”

Pisa 19 luglio 2019.

L’articolo 1 della Costituzione italiana dovrebbe ricordare a tutti che il lavoro e la sua dignità sono i presupposti fondamentali di uno stato civile e democratico. Da troppi anni, invece, nella nostra provincia si assiste all’applicazione di un’intollerabile disuguaglianza.

Lavoratori e lavoratrici che, a parità di lavoro e di orario, percepiscono salari clamorosamente diversi. Tra i casi più eclatanti c’è quello dei subappalti di Geofor. Negli anni si è arrivati al paradosso insostenibile per cui queste lavoratrici e questi lavoratori, che svolgono un servizio essenziale per tutti i cittadini, ma oneroso e disagiato, ovvero quello dell’igiene urbana e della raccolta dei rifiuti, sono collocati in due fasce contrattuali e salariali diverse che prevedono differenze retributive di oltre il 25%.

Non soltanto un paradosso insostenibile dal punto di vista della giustizia e dell’uguaglianza ma, per noi, in palese contrasto con il dettato costituzionale ed in particolare con l’articolo 3, che afferma: “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge (…). È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese”.

Stridente anche il contrasto con l’articolo 36: “Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un’esistenza libera e dignitosa”.

Se una così palese violazione della Costituzione dovrebbe suscitare indignazione nel settore privato, essa diventa ancora più grave e incomprensibile nel caso specifico di Geofor. Si tratta di una società ormai a capitale interamente pubblico: una società partecipata esclusivamente dalla maggior parte dei comuni della provincia di Pisa i cui sindaci, al conferimento del loro mandato, hanno giurato fedeltà alla Carta Costituzionale.

Da tutti loro quindi, come Federazione di Pisa del Partito della Rifondazione Comunista, non solo ci aspettiamo un impegno sostanziale ma lo solleciteremo tramite i nostri amministratori per rimuovere questa disuguaglianza economica e sociale. Un impegno da concretizzarsi immediatamente, nella fase di rinnovo dei contratti di servizio. Un impegno, a nostro avviso, facilmente concretizzabile tenendo conto che le risorse da impegnare corrispondono soltanto all’1,5% del fatturato complessivo di Geofor mentre, è giusto ribadirlo, l’attuale situazione incide per oltre il 25% sul “fatturato” del singolo lavoratore.

Letture in scena “ROSA ROSAE “

SERATA FINALE
🎭 Spettacolo Teatrale 🎭 LETTURE IN SCENA “ROSA ROSEA” 🌹 in onore di Rosa Luxemburg, a cura di Alice Vannozzi e Flaminia Feirus Vannozzi

“LA SALUTE è SEMPRE UN DIRITTO ? “

Dibattito alla Festa di Liberazione della Federazione di Pisa a Nodica (PI)

Pisa 10 luglio 2019.

Nelle ultime settimane le problematiche riguardanti la sanità hanno spesso occupato le cronache di stampa. Tempi di attesa e affollamenti e attese intollerabili al Pronto Soccorso, gestione cervellotica e incomprensibile dei percorsi di preospedalizzazione e per le visite diagnostiche. Per non parlare della “quotidianità” di chi deve affrontare i cup (centro unico di prenotazione) per poi vedersi programmare visite, interventi ed esami a distanza di mesi o in luoghi raggiungibili (Volterra) solo se in grado di guidare un’automobile. Tutto questo ovviamente non gratuito e garantito, ma quasi sempre gravato da ticket onerosi. Un insieme di negatività che sempre più spesso “dirottano” gli utenti verso il privato sia esterno che interno (intramoenia) al sistema sanitario regionale.

Un sistema sanitario pubblico sempre maggiormente esposto a rischi sulla qualità e alla sicurezza delle cure per la carenza di personale medico ed infermieristico, anche per il ricorso sempre maggiore al lavoro straordinario e al lavoro “precario” (contratti a termine, lavoratori interinali).

E’ lecito quindi chiedersi se il sistema sanitario toscano sia ancora efficiente come si vuole propagandare e soprattutto se ha ancora una valenza pubblica intesa come diritto universale a cui i cittadini contribuiscono largamente con le proprie tasse.

Di tutto questo e delle prospettive del sistema sanitario universalistico sancito dalla Costituzione e dalla Legge 833/1978 ne parleremo alla festa provinciale di Rifondazione Comunista a Nodica sabato 13 luglio alle ore 21 con Paolo Graziani, Segretario Regionale SPI CGIL e Paolo Sarti, consigliere regionale di Sì Toscana a Sinistra. Le cittadine e i cittadini sono invitati a partecipare con le proprie esperienze ed i propri bisogni.

Riprende la Festa di LIBERAZIONE 2019. I dibattiti entrano in scena, il resto si mantiene

Archiviati i primi 4 giorni della Festa di Liberazione incentrati soprattutto su divertimento e buon cibo, la federazione di Pisa del Partito della Rifondazione Comunista si appresta ad affrontare al circolo Arci “La vasca azzurra” di Nodica la seconda settimana di festa ( 11 – 14 luglio ) offrendo l’ingresso della politica nelle serate vecchianesi.

Mantenendo ogni sera appuntamenti socializzanti e culinari con menù speciali, temi che incidano sulla vita delle persone saranno affrontati nello spazio dibattiti con relatori di varia estrazione politica e istituzionale.

Si comincia giovedì 11 luglio alle 18 con ”A COME AGRICOLTURA, A COME AMBIENTE – TRA AMBIENTE E TURISMO SUL LAGO DI MASSACIUCCOLI E NEI NOSTRI TERRITORI per proseguire venerdì dove il tema del PIANO STRUTTURALE DELL’AREA PISANA sarà oggetto di confronto tra i sindaci del lungomonte pisano ( Ferrucci, Ghimenti, Di Maio e Angori ). Sabato invece alle ore 21.30 è dedicata la riflessione sulla sanità toscana che pur essendo sbandierata ancora come una eccellenza non pare per niente essere più cosi concepita dal popolo toscano.

La chiusura, domenica 14 luglio, è riservata alle LETTURE IN SCENA a cura di Alice e Flaminia Vannozzi che, come ogni anno, affrontano un tema storico riportato nell’attualità. Questo anno, a cento anni dalla sua scomparsa, le attenzioni saranno riportate su Rosa Luxeburg.

IL PROGRAMMA 🗓


🔴 GIOVEDì 11 LUGLIO: ore 18:00 iniziativa pubblica ” A COME AGRICOLTURA, A COME AMBIENTE – TRA AMBIENTE E TURISMO SUL LAGO DI MASSACIUCCOLI E NEI NOSTRI TERRITORI

ore 21,20 divertirsi con l’organizzazione della gestione del circolo ARCI La Vasca Azzurra


🔴 VENERDì 12 LUGLIO: ore 18:00 iniziativa pubblica “PIANO STRUTTURALE DELL’AREA PISANA: ALTERNATIVE D’OBBLIGO – I COMUNI DEL LUNGOMONTE PISANO SI ORGANIZZANO

ore 21,15 Serata danzante con Carlo Boccacci


🔴 SABATO 13 LUGLIO: ore 18:00 iniziativa pubblica sulla sanità toscana


🔴 DOMENICA 14 LUGLIO: ore 21:00 spettacolo finale LETTURE IN SCENA “ROSA ROSAE” a cura di Alice e Flaminia Vannozzi

2 giugno a Camp Darby

26 maggio, PRC Pisa: alle europee vota LA SINISTRA e scrivi la preferenza a Roberta Fantozzi

A cura di

RIFONDAZIONE COMUNISTA Federazione di Pisa

Geotermia : “La penalizzazione in Val di Cecina per qualcuno può rappresentare una pingue opportunità. Noi vogliamo evitarlo”

A cura di

Rifondazione Comunista – Federazione di Pisa

Pisa 15 maggio 2019. L’azione del governo M5S-Lega che di fatto ha eliminato gli incentivi pubblici alla geotermia, declassandola a fonte energetica non rinnovabile denota, se ancora ce ne fosse bisogno, l’impostazione demagogica accompagnata da una sostanziale ignoranza con cui troppo spesso si affronta il tema. Dichiarare non rinnovabile la geotermia è un po’ come dichiarare non rinnovabile l’energia solare, considerando che anche la nostra stella sarà destinata ad un’inevitabile decadimento.

Condividiamo le preoccupazioni delle popolazioni, delle istituzioni della Val di Cecina, e dei sindacati dei lavoratori sui rischi per il territorio soprattutto per la tenuta occupazionale che la riduzione di investimenti, potrebbe determinare. Non secondari sarebbero anche le ricadute negative sulla possibilità di continuare il processo di riqualificazione delle attività geotermiche che dovranno minimizzare l’emissione di inquinanti e di gas clima-alteranti.

Provvedimenti legislativi e impostazioni grossolane che non prendono minimamente in considerazione il ruolo che la geotermia ad alta entalpia della Val di Cecina ha, almeno nella regione toscana, in termini di risparmio energetico (attualmente la geotermia pisana soddisfa oltre il 30% del fabbisogno energetico regionale). Quali sarebbero inoltre gli impatti ambientali complessivi determinati dal ritorno all’uso massiccio di fonti energetiche fossili?

Quali le ricadute sulle tasche dei cittadini di fronte alla liberalizzazione incontrollata dei prezzi dei combustibili fossili?

La geotermia inoltre è ancora più “autonoma” rispetto ad altre fonti energetiche rinnovabili; pensiamo infatti al solare, la cui discontinuità nella produzione, impone comunque, al fine di mantenere costante la alimentazione delle reti, il ricorso alla produzione da centrali elettriche a combustibili fossili. Da questo punto di vista, la risorsa geotermica ad alta entalpia potrebbe invece costituire una valida integrazione per incrementare la produzione da fonti energetiche alternative, legate loro malgrado alle condizioni ambientali (eolico e solare).

Sono state valutate queste opportunità? Ci sembra proprio di no! Troppo spesso la geotermia è stata demonizzata tout court senza una visione criticamente oggettiva che dovrebbe tenere di conto delle vocazioni dei singoli territori rispetto alla qualità delle risorse. In questo senso è opportuno essere consapevoli del fatto che la Val di Cecina non può essere paragonata alla zona dell’Amiata in cui le caratteristiche dei fluidi geotermici sono sensibilmente diverse sia in termini di emissioni di inquinanti e di quantitativi di fluidi non condensabili e quindi di sicuro maggiore impatto ambientale. D’altra parte non è di aiuto la “liberalizzazione” che molti hanno sostenuto per le basse e medie entalpie con concessioni a privati di dubbia capacità e che in assenza di reali e comprovati bilanci ambientali positivi, ha alimentato, spesso giustamente, le proteste dei territori interessati da possibili perforazioni indiscriminate.

Sono l’insipienza degli attuali governanti e l’impostazione tutta ideologica delle privatizzazioni e liberalizzazioni, in ossequio al dio mercato, che oggi mettono a rischio la storia della geotermia della Val di Cecina. Storia complessa certamente, fatta anche di impatti ambientali poco sostenibili nel recente passato, ma che ha saputo soprattutto quando la risorsa è stata in mano totalmente pubblica, affrontarne gli aspetti negativi e mediare le proprie esigenze con quelle dei territori.

Se i beni ambientali, comprese le fonti energetiche, non saranno sottratti totalmente alle logiche mercantili e speculative non potremo evitare che i costi siano scaricati sulle comunità e i profitti appannaggio delle mani di pochi speculatori, perchè è chiaro ed evidente che la penalizzazione della geotermia della Val di Cecina per qualcuno rappresenterà una pingue opportunità.

Ciao Raniero !!! Il compagno Raniero Vaghetti ci ha lasciato.

Il ricordo dei Compagni e delle Campagne della Federazione di Pisa

Raniero ci ha lasciati ed è difficile scrivere di lui a caldo, senza apparire solenni o retorici. Incontrarlo per la prima volta significava essere investiti dai suoi racconti, dalla sua vita, che sembrava un film. A 23 anni, insieme a suo padre -dirigente del PCI- andava casa per casa a Cascina a spiegare alle donne che votavano per la prima cosa significava il referendum monarchia o repubblica. Te lo raccontava guardandoti negli occhi e con orgoglio, come chi si sente di aver contribuito a portare a casa una vittoria. Poi il lavoro: il tornio, la Piaggio, l’intesa con Corradino D’Ascanio, l’elica a passo variabile, e poi le ferrovie, sempre in bici. Lo ha accompagnato costantemente l’impegno politico, dentro e fuori il posto di lavoro Raniero era conosciuto e riconosciuto per l’impegno e l’autorevolezza. Non ha mai veramente smesso di fare politica, non ha mai smesso di leggere e studiare, di informarsi.

Entrare in casa sua significava fare un piacevole, obbligatorio, tour. Prima in cucina, caffè e chiacchiere. Poi fuori: l’orto, che curava con grande dedizione e il suo laboratorio.

Una falce e martello attaccata alla porta verde, che serviva come pretesto per raccontarti di quando d’Alema andò a casa sua soffermandosi su quella porta. Dentro, un piccolo tornio (lo accendeva tutte le volte per dimostrarti che funzionava), attaccati al muro tutti i suoi attrezzi. Sempre seguiti dal suo Spotty (un beagle che non abbaiava ai comunisti, diceva) tornavamo in casa: le foto dei suoi nipoti e poi il suo studio, sulla porta un poster di Garibaldi, all’interno una quantità sterminata di libri, riviste, giornali. Leggeva tutto.

Qualche settimana prima di ogni festa estiva di Liberazione, o prima della festa cittadina di settembre chiamava. Ho scritto la poesia per la festa, vieni a casa così te la leggo, anzi te la leggo al telefono.

Tutte le sere delle feste di Liberazione Raniero era alla coccarda, insieme a Teresina. Per tutti quelli che entravano c’era la poesia di benvenuto e l’adesivo di rifondazione. Il contenitore per le offerte lo aveva costruito lui.

Ci mancherà, certo, ma lascia una quantità così grande di storie, aneddoti, esperienze, che ci verrà facile parlare di lui e ricordarlo. Caro Raniero, buon viaggio, i tuoi compagni continueranno la lotta.

PRIMO MAGGIO 2019 a Campo ( Pi ). Per la Festa delle lavoratrici e dei lavoratori non mancare

A cura di:

Federazione di Pisa – Rifondazione Comunista


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25 Aprile e 1 Maggio: due FESTE una STORIA. Di Liberazione, rossa e proletaria

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