PRC: “AUGURI DI BUON LAVORO A BETTI: ORA AMMINISTRI GUIDATO DA UNA REALE CULTURA DI SINISTRA, UNICO ANTIDOTO AL RITORNO DELLE DESTRE”

La netta vittoria al ballottaggio dello schieramento di centrosinistra, guidato da Michelangelo Betti, rappresenta la possibilità di una svolta reale ed efficace per il secondo comune più grande della nostra provincia.
Ma aver ricacciato indietro la peggiore destra, che per cinque anni non ha amministrato Cascina ma ha solo sfruttato la zona come trampolino di lancio delle proprie carriere personali, non basta. 
Consapevoli che questo appuntamento elettorale destava non poche preoccupazioni nell’elettorato di sinistra, sia cascinese che dell’intera area pisana, come forza politica abbiamo cercato di lavorare ad una ricomposizione dell’area nel momento in cui il dialogo è tornato sul piano della proposta politica: troppo presto, infatti, nei mesi precedenti al voto, tra le compagini di sinistra questo era stato abbandonato per inseguire una corsa al nome, alle forzature, dimenticando la sostanza e la pratica politica.

Diamo atto a Betti, invece, di non essersi risparmiato nei 15 giorni di incontri e confronti in vista del ballottaggio, dimostrandosi pertanto in grado di riallacciare il legame con tutte le diverse sensibilità della sinistra, anche comuniste, cascinesi. Seppur nel mutuo riconoscimento delle differenze, le diverse anime si sono così unite nella volontà di dare vita ad una nuova fase politica per il territorio cascinese.

Rifondazione comunista augura a Michelangelo Betti un buon lavoro, senza dimenticare che continueremo con il nostro lavoro di partecipazione, con passione, determinazione e senza mai perdere di vista i nostri valori e il nostro obiettivo di costruire una società che tutela e garantisca il soddisfacimento dei diritti e le migliori condizioni di vita delle persone.
Lo faremo dentro il consiglio comunale, tramite la presenza vigile e attenta di Fabio Poli, il candidato sindaco che abbiamo sostenuto nella prima tornata elettorale; ma lo faremo soprattutto e direttamente nelle frazioni, nei circoli, tra la gente, vigilando e garantendo che l’accordo siglato con le altre liste venga rispettato, nella valorizzazione di ciascuna delle anime che compongono la maggioranza istituzionale: unica soluzione, questa, per un futuro sempre più inclusivo e di sinistra, che allontani il mostro dell’odio e dell’intolleranza che hanno guidato – e altrove guidano – la destra più reazionaria nella sua pratica amministrativa. 

All’orizzonte non può più esserci spazio per i fascisti al governo.

Al lavoro e alla lotta!  

Rifondazione Comunista


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Solidarietà a Salvatore Catello, inaccettabile mettere in discussione il suo posto di lavoro per la candidatura a Presidente della Regione

🔴 Il mondo del lavoro sempre più precario e le forme contrattuali sempre meno tutelanti con cui ci costringono a lavorare, mettono ogni giorno troppi uomini e troppe donne sotto ricatto: questo vale, purtroppo, anche per i compagni e le compagne che scelgono, nonostante tutto, di esporsi politicamente, arrivando perfino a subire inaccettabili ripercussioni sul proprio luogo di lavoro.

È notizia di questi giorni che della stessa sorte sia stato vittima Salvatore Catello, candidato Presidente alle ultime elezioni regionali per il Partito Comunista, che per questo non ha avuto il rinnovo contrattuale. Per l’ennesima volta, la repressione padronale si scaglia contro chi cerca di alzare la testa.

Una notizia, questa, che in anni diversi avrebbe suscitato scalpore ed indignazione, ma che oggi e alle condizioni a cui siamo ormai abituati, sta passando sostanzialmente inosservata: ecco il segno dei tempi che tutti e tutte viviamo.

Nonostante le evidenti differenze che contraddistinguono i nostri due partiti, come compagni e compagne di Rifondazione Comunista siamo tutti dalla stessa parte e siamo a disposizione per tutte le iniziative che si costruiranno intorno a Salvatore per non lasciarlo solo.

A Salvatore, compagno e lavoratore, va la nostra solidarietà, senza se e senza ma.


Rifondazione Comunista – Federazione di Pisa

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VERSO IL BALLOTTAGGIO A CASCINA

Prc su ballottaggio a Cascina: “A sostegno di Betti per sconfiggere la destra, politiche di governo in discontinuità con il passato”  


L’esito della prima tornata delle elezioni amministrative di Cascina, ci ha consegnato un ballottaggio dagli esiti non scontati. Lodevole l’impegno del candidato Michelangelo Betti che ha subito aperto, all’indomani del voto, un dialogo largo con le liste lontane dalle destre ma che, al primo turno, non facevano parte della coalizione del centrosinistra.

Come Rifondazione Comunista e come forza che si è presentata a sostegno della lista Lavoro Sviluppo Ambiente per Fabio Poli sindaco, abbiamo preso parte all’incontro con il centrosinistra: un incontro positivo, nel corso del quale il Partito Democratico si è mostrato disponibile verso i temi politici che poniamo da anni, dimostrandosi aperto alla possibilità di intraprendere scelte in controtendenza con quelle del passato. In particolare nei confronti delle esternalizzazioni dei servizi,  della scarsa attenzione e al basso investimento di risorse nel sociale e nella cultura: scelte scellerate che hanno favorito negli anni l’ascesa delle destre.

Rifondazione Comunista accoglie quindi positivamente l’allargamento della coalizione di centrosinistra e fa un plauso a Michelangelo Betti che si pone in questo modo come elemento costruttivo per un necessario argine politico alla destra rappresentata da Leonardo Cosentini, che si pone al contrario in piena continuità con la deprimente amministrazione Ceccardi-Rollo, la prima della Lega in Toscana.

Il nostro partito, indipendentemente dalla presenza diretta all’interno dell’amministrazione Betti, vigilerà dentro e fuori l’Istituzione cascinese e parteciperà con proposte concrete per l’attuazione di buone politiche di governo, innanzitutto a favore di chi subirà più di altri gli effetti di questa crisi sanitaria ed economica.  

Rifondazione Comunista
Circolo di Cascina
Federazione di Pisa


Trento, pakistano sequestra e tenta di stuprare una 27enne nella sede di  Rifondazione Comunista: condannato - Rassegne Italia

CHIUDIAMO INSIEME LA CAMPAGNA ELETTORALE

Ci vediamo VENERDI’ 18 SETTEMBRE 2020, alle ore 19:00 al CIRCOLO ARCI PISANELLO (via Marsala 2, Pisa) a brindare insieme e chiudere tra compagni e compagne la campagna elettorale per le elezioni regionali 2020

con:
_ GIOVANNI BRUNO, candidato per la circoscrizione di Pisa
_ DANIELLA VANGIERI, candidata per la circoscrizione di Pisa
_ ALESSANDRO FAVILLI, segretario regionale del Partito della Rifondazione Comunista


Invita tutti i tuoi contatti Facebook all’evento –> https://www.facebook.com/events/1054848434962362

Verso il voto del 20 e 21 settembre


AL REFERENDUM COSTITUZIONALE che chiede di tagliare la democrazia e la rappresentanza e non i privilegi e il mal funzionamento del nostro Parlamento: IO VOTO NO

Alle ELEZIONI REGIONALI Rifondazione Comunista sostiene la lista TOSCANA A SINISTRA per Tommaso Fattori Presidente, invitando a BARRARE la doppia preferenza di genere (un uomo e una donna) per i nostri compagni GIOVANNI BRUNO e DANIELLA DOMINICA VANGIERI







E alle ELEZIONI AMMINISTRATIVE di CASCINA

a sostegno dei nostri compagni:

_ CESCHIA Tiziano
_ MONTAGNANI Mauro (detto Valerio)
_ SCATENA Giada

SU LA TESTA – tre giorni di festa a PISA

Il CIRCOLO PRC LUCIANO TURINI di Porta a Mare, Pisa, organizza: 


SU LA TESTA – tre giorni di festa a PISA – 4.5.6. SETTEMBRE
CIRCOLO ARCI LA VETTOLA (PISA) 

Nel rispetto di tutte le norme previste per far fronte all’emergenza Covid-19. Tutte le sere dalle ore 20:00 ristorante a prezzi popolari.
PRENOTAZIONE RACCOMANDATA al 3384251882 o 3293170387
o al circolo 050961117 –


Il programma delle iniziative:

  • Venerdì 4 settembre

CORONACAPITALISM

Un dialogo col segretario nazionale di Rifondazione Comunista MAURIZIO ACERBO sul rapporto fra Coronavirus e capitalismo
con Paola Bigongiari e Danielle Vangieri 

  • Sabato 5 settembre

COME RIPARTE L’ALTERNATIVA A PISA
Tavola rotonda a più voci sulle prospettive di rilancio dell’opposizione alla giunta fascioleghista pisana.
Saranno presenti
– Emanuela Amendola (Possibile)
– Tiziana Nadalutti (Una Città in Comune)
– Federico Oliveri (Rifondazione Comunista)
– Ciccio Auletta (Consigliere comunale Diritti in Comune) 

  • Domenica 6 settembre

REGIONALI 2020. RIFONDAZIONE COMUNISTA C’É
Presentazione delle candidature di Rifondazione Comunista nel collegio PISA nella lista TOSCANA A SINISTRA.
Saranno presenti Giovanni Bruno e Danielle Vangieri.
Conclude Alessandro Favilli (Segretario regionale Rifondazione Comunista Toscana)


Partecipa e invita a partecipare all’evento Facebook –> https://www.facebook.com/events/347380513085516

Ciao Michele, ciao compagno

Lettera Aperta di Claudio Bolelli a Giovanni Frullano

Claudio Bolelli, ex consigliere comunale di Rifondazione Comunista scrive una lettera aperta a Giovanni Frullano, commissario della Lega San Giuliano

***

Caro Frullano,

mi rammento che quando entrambi facevamo parte del Consiglio Comunale di San Giuliano (tu per la destra ed io per Rifondazione comunista) prendemmo una posizione comune a favore dei bambini Rom.

Allora la cosa fece un certo clamore perché tu addirittura bypassasti le posizioni più moderate del PDS per approvare una mozione a favore di quei bambini, dicendo – se ben ricordo – che la destra era dalla parte di chi rispettava quelle creature innocenti.

Oggi leggo che una consigliera comunale della Lega (partito che tu rappresenti a livello comunale) la quale addirittura è stata assurta ad un’ importante carica all’ interno del Consiglio comunale, ha proferito alcune vergognose affermazioni contro altri bambini Rom.

Poco importa se la consigliera, con la viltà tipica di chi teme le conseguenze del suo gesto, abbia successivamente chiesto scusa, giustificando le sue affermazioni dicendo che erano state mal comprese e che le sue intenzioni erano altre.

Voce dal sen fuggita, si diceva una volta, e di sicuro a te, per come ti ho conosciuto sia come Consigliere comunale che come Collega, tali espressioni non sarebbero uscite neppure per sbaglio.

Comunque ora hai la responsabilità politica di un partito.
Non puoi far finta di nulla ed accodarti nella vile rappresentazione di una sciagurata, che, per propria ammissione, non si rende conto di quello che dice.

La consigliera non solo deve rimettere la carica che ricopre ma esser invitata da chi la ha fatta eleggere a dimettersi dal Consiglio comunale e, se il Partito che rappresenti è seriamente antirazzista, esser espulsa da esso.
Questo mi aspetto da te, persona che fino ad ora, al di là delle diverse posizioni politiche, ho stimato umanamente.

Ti dirò di aver disposto una denuncia nei confronti della signora Taccini perché si proceda nei suoi confronti per il reato ex art. 604 bis del codice penale.


Non intendo darti consigli, ma penso che, nel caso che si incardini un procedimento penale, avrei piacere di averti accanto a me come parte civile per chiedere la condanna di chi – se l’ antirazzismo della Lega non sono chiacchiere – ha danneggiato la forza politica che rappresenti.


Cordialmente,
Claudio Bolelli

How to tell which Kiwi children are living in poverty | Stuff.co.nz

Sinistra Unita per un’Altra San Giuliano per le dimissioni di Cristina Taccini

TACCINI (Lega): “I BAMBINI ROM SONO UN PO’ COME ANIMALETTI”


Gravissime le affermazioni in chiusura del Consiglio Comunale di San Giuliano Terme del 30 Luglio 2020 da parte della Vicepresidente del Consiglio Comunale Cristina Taccini (Lega).
“I bambini rom sono un po’ come animaletti che alzano la gamba e fanno la pipì sotto un albero, strisciano per terra e si tirano la roba da mangiare”
Increduli i membri del Consiglio Comunale dopo avere ascoltato le parole della consigliera leghista.
Arriva immediata la dura condanna da parte dei membri della maggioranza e della lista di cui Rifondazione Comunista è parte, Sinistra Unita per un’Altra San Giuliano: “parole inaccettabili e razziste da parte di un membro delle istituzioni e Vicepresidente del Consiglio Comunale. L’esponente leghista si scaglia contro i bambini con un disprezzo senza precedenti e degno del partito che rappresenta. La consigliera dovrebbe chiedere scusa e dimettersi, non è degna di rappresentare le istituzioni repubblicane e democratiche. Dovrebbe difendere la Costituzione ed invece con poche parole, oltre ad offendere la dignità di un bambino, calpesta l’Articolo 3 negando i principi di pari dignità sociale senza distinzione di razza, di condizioni personali e sociali. Tutto questo è inaccettabile, ancora una volta la Lega sfrutta i più deboli per creare consenso. Se non si fermano davanti ai bambini, dove possono arrivare? Dimissioni subito!”


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Rifondazione Comunista e le prossime elezioni amministrative a Cascina


Le elezioni amministrative a Cascina hanno una valenza particolare. 


Non soltanto perché è stato il primo comune che ha visto l’affermazione della destra a guida leghista in un territorio, quello pisano, forse troppo affrettatamente e superficialmente considerato immune dalle fascinazioni securitarie e xenofobe. 
Un atteggiamento miope, soprattutto da parte delle forze politiche del centrosinistra che per decenni hanno amministrato quel comune e che hanno finito per confondere la gestione del  potere  politico con il consenso elettorale  e per dedicare troppe energie a contese interne e scontri personali, ampliando progressivamente il solco che le separava dal resto della comunità e spalancando la strada alla vittoria della destra. 


Come Rifondazione Comunista abbiamo considerato l’esperienza cascinese un pericoloso spartiacque per la democrazia e per i diritti e, conseguentemente, fin dallo scorso autunno, abbiamo partecipato a tutte le occasioni di incontro e di confronto offerteci dalle forze presentisul territorio della sinistra e del centro sinistra. 


Un confronto che ci auguravamo serrato, trasparente e incentrato sulle modalità per superare gli elementi di divisione tra le varie compagini politiche, ma soprattutto su una rinnovata attenzione ai problemi delle cittadine e dei cittadini, consapevoli delle difficoltà di dover rispondere con un atteggiamento culturale, forse di non immediata percezione, ai proclami semplificatori ed illusori, beceri e populisti, del nuovo estremismo destroide. 
Un confronto lontano da quelle logiche personalistiche e dalle ricerche di rendite di posizione di cui le cittadine ed i cittadini cascinesi (e non solo!) non hanno certo bisogno. 


Purtroppo questo confronto, con il disappunto di Rifondazione Comunista, si è presto affievolito e poi  il passare del tempo  ha reso evidente, nonostante la gravità della situazione, la permanenza e la prevalenza di quelle logiche che hanno consegnato Cascina alla Lega.
Non si spiegherebbero altrimenti le candidature alternative e la proliferazione di liste che compongono ad oggi il quadro della sinistra e del centro sinistra. 


Ciononostante, anche nelle ultime settimane,  come federazione provinciale del PRC abbiamo responsabilmente valutato, in accordo con i compagni del territorio, di confrontarci comunque con alcune  delle liste che parteciperanno alla competizione cascinese. 
Abbiamo in questo senso riconosciuto il valore del lavoro di opposizione che il consigliere comunale Fabio Poli ho svolto in questa legislatura, per alcune posizioni condivisibili sulle partecipate e per la considerazione dimostrata nei confronti delle organizzazioni partitiche, e guardiamo con attenzione alle proposte programmatiche che possano scaturire da altre compagini di sinistra. 


Il nostro comitato politico federale ha rinnovato sabato scorso l’impegno al confronto programmatico, che dovrà comunque essere imperniato sul rigetto di linee che possano echeggiare i temi tanto cari alla Lega come quelli delle politiche securitarie, o che sottintendano vuote enunciazioni di principio per conseguire interessi particolari.