Rotta l’asta, tagliata la Bandiera. Ma per fare fuori Rifondazione Comunista non basterà la vile codardia fascista.

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Circolo di Vecchiano  ( Pi )

Vecchiano ( Pi ) 25 marzo 2019. Nel corso della passata settimana, per ben due volte, é stata presa di mira la Bandiera del Partito della Rifondazione Comunista presso lo storico Circolo di Vecchiano di via Manin.

Ignoti, con tutta probabilità rigurgiti di vecchie ideologie cancellate dalla storia, hanno dapprima vandalizzato l’asta e in seguito tagliato e rubato la bandiera Rossa.

Inutile dire che tali gesti, oggi più che mai, non servono che a cementare la consapevolezza e la necessità dei giorni nostri circa la necessità irrinunciabile di una forza coerentemente antifascista e che ha sempre denunciato la canaglia dell’estrema destra non accettando mai nei confronti di tali soggetti alcun tipo di legittimazione, né culturale né d’associazione.

‌Oggi, più forte di ieri, nell’innalzare di nuovo quella bandiera richiamiamo ogni buon democratico che si ispiri ai valori del Comunismo italiano a stringersi intorno a Rifondazione Comunista e a respingere con forza ogni alito di quell’abisso a cui 100 anni fa fummo condannati controvoglia.

8 marzo 2019

categoria: Pisa

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Rifondazione Comunista – FEDERAZIONE DI PISA

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Giovani Comuniste/i Pisa: verso la conferenza nazionale

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GIOVANI   COMUNISTe/i

Federazione di Pisa

Rifondazione Comunista

Sabato 2 Marzo anche a Pisa i Giovani Comunisti e le Giovani Comuniste hanno celebrato la loro VI Conferenza, che per l’organizzazione giovanile di Rifondazione Comunista equivale al congresso in cui definire la linea politica, eleggere gli organismi dirigenti e programmare la futura attività sul territorio. In questa occasione, la federazione pisana ha eletto come nuova coordinatrice locale Irene Scaramellini, studentessa fuorisede venticinquenne che avrà come mandato la costruzione di un’opposizione generazionale politica e sociale in una città ormai divenuta un laboratorio dell’applicazione delle politiche razziste e sicuritarie della Lega.
Ulteriori elementi di discussione e formulazione politica della conferenza sono stati quelli del lavoro, della scuola e dell’università, della lotta contro la precarietà e le incertezze che oggi colpiscono tutta la popolazione e in particolar modo i giovani: rivendichiamo con forza la necessità di veder garantita a tutti e tutte la possibilità di studiare e il diritto di non essere sfruttati come forza lavoro a basso costo.
Tra le altre tematiche, è emerso durante il confronto il bisogno di ricreare spazi di discussione e di socializzazione, non solo interni ai GC ma soprattutto nella società nel suo complesso: la nostra convinzione è nella necessità della ricostruzione di una comunità e con essa di uno spazio pubblico di espressione ed elaborazione contro il modello dominante e contro uno stato di cose che sembra ai più immodificabile.
Con queste parole d’ordine, i delegati pisani della VI Conferenza Nazionale dei Giovani Comunisti/e si recheranno a Roma sabato 9 e domenica 10.


Situazione economica finanziaria della federazione: domenica 17 febb, ore 10 ATTIVO in sede provinciale

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attivo-e-colazione-in-fed-1702191Rifondazione Comunista

Federazione di Pisa

Care e Cari Compagni

domenica mattina 17 febbraio 2019 ore 10.00 è convocato in sede della federazione a Pisa l’ ATTIVO delle iscritte e degli iscritti con a tema dell’assemblea la critica situazione economica-finanziaria della federazione.

A seguito di questa situazione, dopo esser informati nei dettagli del conto economico, dovremo discutere le iniziative e soluzioni da prendere per uscire da questo periodo molto difficile per le casse del Partito.

L’attivo sarà anche occasione per la presentazione della bozza di bilancio di previsione e consuntivo che presto sarà proposto per la sua approvazione al CPF.

Facciamo affidamento al senso di responsabilità di tutte e tutti i compagni dei direttivi di circolo affinché ogni iscritto, ogni iscritta al partito sia informato e invitato a partecipare alla riunione.

La segretria provinciale

Laurora oltraggia la Shoa, promosso capogruppo. Conti e la sua maggioranza, una vergogna per le istituzioni: intervenga Mattarella

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sedutoRifondazione Comunista Pisa

Una Città in Comune Possibile Pisa

Pisa 31 genn 2019. Il sindaco Conti e i partiti della maggioranza che governano la città stanno dimostrando ogni giorno di più un orientamento politico e culturale incompatibili con uno stato democratico e vergognoso per le istituzioni repubblicane.

Quanto sta accadendo non ha precedenti.

Il consigliere leghista Laurora oltre il gravissimo comportamento tenuto in Consiglio comunale lo scorso 29 gennaio, oltraggiando il minuto di silenzio richiesto in memoria delle vittime della Shoah, pronuncia parole ignobili dichiarando alla stampa che il Mein Kampf, indicato come libro preferito sulla sua pagina facebook, andrebbe letto a scuola. Non si tratta di un’operazione culturale di conoscenza del nazismo per evitare che i suoi orrori si ripetano: è evidente che qui si prova a diffondere una fascinazione del nazismo (folle ma interessante, sostiene Laurora) e del fascismo, che se non «applicato alla dittatura» (!) ha fatto «alcune cose per bene» (!!!). È questa la cultura di chi combatte la costruzione della Moschea, una cultura intollerante e nostalgica di ideologie sconfitte dalla storia e antitetiche rispetto ai valori democratici della nostra Repubblica.

E per tutto ciò Laurora viene “premiato” dalla maggioranza e dal sindaco con un accordo vergognoso. Infatti né Conti né i partiti che lo appoggiano chiedono le sue dimissioni ma anzi concordano una operazione che prevede la fuoriuscita di Laurora dal gruppo della Lega e la formazione di un proprio gruppo “ll popolo decide” che sostiene la Giunta. Da ora, quindi, Laurora è anche un capogruppo del Consiglio comunale di Pisa – che tra le altre cose nominerà i suoi uditori nelle commissioni – e il suo gruppo diventa la quinta gamba della maggioranza insieme con Lega, Fratelli d’Italia, Pisa nel Cuore e Forza Italia.

Gravissimo è quindi il comportamento del sindaco Conti e di tutti i partiti della destra che così legittimano e sostengono la presenza in consiglio comunale di personaggi che portano avanti posizione negazioniste, antisemite, omofobe e islamofobe. Laurora è d’altronde il primo paladino della crociata contro la realizzazione della moschea a Pisa e quindi Conti e la maggioranza non si vogliono privare del sostegno di questo pezzo della destra per fargli continuare a condurre il pezzo più becero della campagna contro la comunità islamica nella nostra città.

Noi non permetteremo che tutto ciò si realizzi: Laurora non può e non deve più sedersi in Consiglio comunale. Proprio per questo oggi pomeriggio, come prima iniziativa, abbiamo inviato una lettera al Presidente della Repubblica Mattarella, chiedendo un suo intervento di censura su comportamenti evidentemente incompatibili con la funzione della rappresentanza democratica.

Proiezione del film “Il giovane KARLO MARX”. Pisa, 6 febbraio 2019

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proizione-marx-in-fed-0602191RIFONDAZIONE COMUNISTA

Federazione di Pisa


    • La proiezione del film avverrà

    • non prima di essersi rifocillati

    • di cibo e di chiacchere. Vi aspettiamo

Una bella mattinata per la mobilitazione sociale e politica a Pisa: la speranza è che gli studenti riaccendano la miccia del conflitto sociale in tutto il Paese

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manifestazioen-studenti-pisaRIFONDAZIONE COMUNISTA

Federazione di Pisa

Pisa, 17 gennaio 2019. Gli studenti delle scuole superiori pisane sono in movimento. Alle occupazioni è seguita stamattina una manifestazione per denunciare la situazione drammatica in cui versano le scuole pisane, come di tutte le altre province e regioni. Circa un migliaio di studenti medi hanno attraversato le strade centrali di Pisa, come era successo la scorsa settimana a Livorno. Le rivendicazioni sono centrate sulla richiesta di investimenti per l’istruzione e per l’edilizia scolastica, contro il degrado culturale e materiale della scuola pubblica, contro i rischi che ci sono in alcuni edifici che cadono addirittura a pezzi. Contro la giunta e la Lega sono stati rivolti cori antifascisti. La manifestazione è poi continuata sul Ponte di Mezzo, occupato per un’assemblea spontanea, e si è poi conclusa in P.zza dei Cavalieri.
Una bella mattinata per la mobilitazione sociale e politica a Pisa: la speranza è che queste nuove mobilitazioni studentesche si estendano in altre province e regioni, e riaccendano la miccia del conflitto sociale in tutto il Paese: sarebbe la migliore risposta all’involuzione politica e all’arretramento sociale di questi anni, per responsabilità bipartisan dei governi di destra e di centrosinistra, e che l’attuale governo pentaleghista accentua ed esaspera.

Cena. Libro. Marx. Autofinanziamento. Autore. Pisa. Rifondazione Comunista. Paolo Ferrero. Non mancare. Venerdi 18 gennaio.

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Rifondazione Comunista

P  I  S  A

ore 19,58

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BRINDISI di Buon Anno 2019 – Martedì primo dell’anno dalle ore 17.00

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brindisi-dei-comunistiRifondazione Comunista

P  I  S  A

BRINDISI di

Buon Anno 2019

A tutte e tutti coloro che si sentono Compagni !!!

Torna il PRIMO DELL’ANNO e noi torniamo ad accoglierlo con una SBICCHIERATA ben augurante. Ogni anno si rinnova per importanze diverse: quello che ci aspetta si caratterizzerà per la tornata elettorale per gli enti locali e per quella del rinnovo del parlamento europeo, momenti in cui  dovremo recuperare tutta la nostra capacità organizzativa  per tornare ad essere protagonisti. Dovrà anche essere l’anno della riaffermazione del nostro Partito, della Rifondazione Comunista. Il bisogno di molte e molti di noi di ritrovare nel Partito il protagonismo degli anni della crescita che abbiamo attraversato si fa sempre più esplicito ed è dovere di ogni Compagna e Compagno di impegnarsi perchè ciò avvenga, perchè il protagonismo di RIFONDAZIONE COMUNISTA divenga realtà

  • Per questo cominciare il 2019 tutte e tutti insieme pensiamo sia l’inizio migliore.

Le Compagne e i Compagni della Federazione di Pisa di Rifondazione Comunista VI INVITANO a passare dalla sede di via G. B. Picotti a Pisa martedì primo gennaio dalle 17.00 per un aperitivo e due chiacchere

VI ASPETTIAMO !!!

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LAVORO, FISCO, WELFARE: LE RICADUTE DELLA MANOVRA SUI TERRITORI E SUI CITTADINI, E L’ALTERNATIVA INDISPENSABILE

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RIFONDAZIONE COMUNISTA

P   I   S   A

Pisa 15 dicembre 2018. Anche nel 2018 gli ultimi mesi dell’anno sono stati occupati dalla discussione sulla Legge di Bilancio. Mai come quest’anno, però, è stato difficile per i cittadini capire cosa effettivamente prevedesse la manovra finanziaria. Da una parte, i provvedimenti più pubblicizzati come la “Quota 100”, il cosiddetto “reddito di cittadinanza” e la cosiddetta “flat tax”, sono stati oggetto più di propaganda che di informazione sui loro contenuti reali e sui loro effetti. Dall’altra parte, il braccio di ferro con la Commissione Europea sull’applicazione dei vincoli di bilancio ha visto alla fine il governo Lega-M5S fare marcia indietro, su un rapporto deficit/PIL al 2,04% rispetto al 2,4% previsto inizialmente, con la conseguenza che le risorse disponibili per finanziare i provvedimenti tanto propagandati sono ora assai ridotte.

Come Rifondazione Comunista Pisa abbiamo sentito fortemente l’esigenza di fare chiarezza su questi temi molto importanti, dando ai nostri militanti e a tutta la cittadinanza un’occasione per farsi un’idea autonoma e critica di quello che è previsto, allo stato attuale, dalla Legge di Bilancio. Per questo invitiamo tutte e tutti a partecipare all’incontro pubblico “Lavoro, fisco, welfare: le ricadute della manovra sui territori e sui cittadini, e l’alternativa indispensabile”, che si terrà giovedì 20 Dicembre ore 21.30 presso il circolo arci di Pappiana (San Giuliano), via Lenin 96.

Sarà l’occasione per spiegare che la “Quota 100” non cancella ma modifica in modo parziale la Legge Fornero: non solo bisogna avere almeno 62 anni d’età e 38 di contributi versati, ma chi andrà in pensione con queste soglie vedrà la propria pensione lorda decurtata tra il 5 e il 30 per cento, a seconda degli anni di anticipo rispetto a quanto previsto dalla Legge Fornero. Sembra poi che si possa trattare di un provvedimento a tempo, ossia solo per i prossimi tre anni. Inoltre, in alcuni settori come la sanità, questi pensionamenti potrebbero mettere in crisi il sistema, perché a causa del blocco delle assunzioni tuttora in vigore il personale che andrà in pensione non verrà adeguatamente sostituito.

Per quanto riguarda il “reddito di cittadinanza”, è importante chiarire che il provvedimento-bandiera del M5S non ha nulla a che fare con il reddito minimo garantito per cui ci siamo sempre battuti. Il previsto sussidio di circa 780 a euro al mese o comunque sufficiente a portare il reddito a 780 euro, con alcune variazioni in base alle dimensioni del nucleo familiare, è condizionato al fatto di accettare uno dei primi tre lavori che saranno offerti dal Centro per l’Impiego e di partecipare per un massimo di 8 ore settimanali a progetti “utili per la collettività” organizzati a livello comunale (che potrebbero andare a tagliare posti di lavoro).

Infine, la cosiddetta “flat tax” riguarderà l’anno prossimo soltanto i lavoratori autonomi e imprenditori individuali, che avranno un’aliquota al 15% fino a 65.000 euro di reddito, a meno che non possiedano quote in una srl di qualsiasi tipo. Rimandata a dopo il 2020 la “dual tax” che dovrebbe ridurre la progressività dell’IRPEF prevedendo due sole aliquote al posto delle attuali cinque, al 23% fino a 75.000 euro e 33% sopra i 75.000 euro, cosa che avvantaggerà in proporzione i redditi più alti e causerà forti riduzioni del gettito fiscale, con impatti prevedibilmente negativi sui servizi pubblici.

Andando oltre la propaganda quotidiana, ci sembra essenziale ragionare insieme su quali siano le idee di fondo che guidano il governo Lega-M5S. In questo modo è possibile capire perché questa manovra non affronta né risolve i problemi economici e sociali del nostro paese: le cause storiche e strutturali del debito pubblico, le forti diseguaglianze sociali, i bassi salari, l’assenza di politiche industriali, l’elevato tasso di disoccupazione e di precarietà lavorativa, il sotto-finanziamento e le carenze dei servizi pubblici fondamentali come la sanità, l’istruzione, i trasporti, la forte evasione fiscale, la diffusione della corruzione e della criminalità organizzata.

Da questo punto di vista, quello che non va nella manovra è soprattutto quello che non c’è: manca una tassa patrimoniale, che possa davvero operare una forte redistribuzione del reddito dall’alto verso il basso; mancano misure per ridurre la forbice dei salari e per aumentare le retribuzioni; manca un piano industriale che riqualifichi l’apparato produttivo e avvii la riconversione ecologica e sociale dell’economia; manca un piano per l’occupazione e per il vero superamento della precarietà; mancano investimenti sui diritti fondamentali che garantiscono la qualità della vita, dalla salute all’istruzione; manca una strategia monetaria e finanziaria per rompere la morsa del debito pubblico che, alimentato soprattutto dalla spesa per interessi, strangola gli investimenti e frena la redistribuzione delle ricchezze

Alessandro Volpi, docente di storia contemporanea ed esperto di globalizzazione economico-finanziaria, Francuccio Gesualdi, fondatore del Centro Nuovo Modello di Sviluppo e promotore di una campagna contro il debito, Roberta Fantozzi, responsabile nazionale per le politiche economiche e del lavoro di Rifondazione Comunista, si confronteranno su questi temi e su quelli che verranno proposti dal pubblico, con l’obiettivo di costruire una opposizione e una credibile alternativa a questo governo e alle politiche del centro-sinistra, a livello nazionale ed europeo.